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ITALIA

Operazione dei Carabinieri

Caporalato, braccianti reclutati in Bulgaria e sfruttati nei campi

Era tutto organizzato dal reclutamento all’arrivo in Italia via mare dalla Grecia

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L’operazione contro il caporalato è scattata il 30 ottobre scorso in una vasta zona coltivata nei comuni di Fossacesia e Mozzagrogna, in provincia di Chieti. Il Gip del Tribunale di Lanciano ha emesso due ordinanze di custodia cautelare, eseguite dai Carabinieri, nei confronti di un39enne bulgaro, nel carcere di Vasto e di un imprenditore agricolo di 61 anni di Mozzagrogna, ai domiciliari.

Le accuse a vario titolo sono di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e sicurezza negli ambienti di lavoro.

Dalle indagini, iniziate a settembre, sarebbe emerso che i due organizzavano tutto, dall’arrivo dei braccianti allo sfruttamento nei campi.

Il 39enne reclutava suoi connazionali, perlopiù provenienti da un piccolo paese nel nord della Bulgaria al confine con la Romania. Le persone arrivavano via mare dalla Grecia fino alle frontiere marittime di Brindisi o Bari per poi proseguire in autobus fino a San Severo, vicino Foggia, dove venivano prelevati e trasportati a Fossacesia. Qui vivevano in un locale di proprietà dell'imprenditore agricolo, fatiscente e con gravi carenze igienico-sanitarie.

Quando Il 39enne bulgaro è stato fermato e arrestato vicino San Severo, era in possesso di un biglietto per la Grecia e stava per imbarcarsi dal porto di Brindisi.
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