ITALIA
Milano
Capotreno aggredito, due arresti tra gang di latinos. Uno sarebbe l'esecutore materiale
Il presunto esecutore materiale aveva nascosto il machete nei pantaloni.
Il capotreno: "Ho avuto molta paura, ma ora, che potrò riabbracciare la mia bimba di 5 mesi, mi sento più sollevato"

Intanto il capotreno aggredito ieri sera a Milano ha superato l'intervento e ha parlato con il segretario lombardo del Pd Alessandro Alfieri che è andato a trovarlo all'ospedale di Niguarda. "Ho avuto molta paura, ma ora mi sento più sollevato: la cosa più importante e che potrò riabbracciare la mia bimba di 5 mesi" ha detto il capotreno. "Avevo intuito che c'era una situazione strana - ha aggiunto - e per questo ho chiesto al mio collega se poteva stare ancora un po' con me nonostante avesse finito il turno".
In mattinata invece erano arrivate dure parole da parte del presidente della Regione Lombardia, Robero Maroni. "Chiederemo di mettere i militari e la polizia per contrastare questi fenomeni" sui treni: lo ha detto il governatore. Fino anche a sparare? "Sì certo - ha risposto -, è legittima difesa, voglio qualcuno che impedisca queste cose e se è necessario sparare, spari".