Governo sempre diviso sulle dimissioni
"Siri non si dimette", dicono fonti leghiste. Di Maio: "Ultimo giorno, faccia un passo indietro"
Ma lo scontro tra Salvini e Di Maio sulle dimissioni del sottosegretario leghista ai Trasporti indagato per corruzione non si ferma. Conte: domani Consiglio dei ministri sereno. Salvini, con M5s spaccatura, non solo su Siri. L'avvocato Pinelli: "E' del tutto inveritiero che tale scelta corrisponda a un intento di sottrarsi al confronto con l'Autorità Giudiziaria"

Armando Siri "non si dimette". E' quanto fanno trapelare fonti leghiste dopo che Luigi Di Maio ha fissato l'ultimatum agli alleati di governo, ribadendo che il M5s chiede un passo indietro del sottosegretario leghista, in vista del consiglio dei ministri che affrontera' la revoca dell'incarico disposta da Giuseppe Conte, domani alle 10.
Giorgetti: "Decide Salvini"
"Se oggi e' l'ultimo giorno utile per una soluzione del caso Siri prima del Consiglio dei ministri? Sono arrivato a Roma stamattina, credo che ci vedremo anche con Salvini e sara' lui a prendere la decisione definitiva". Lo dice il sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, al termine di una conference call al Coni con le federazioni invernali internazionali sulla candidatura di Milano-Cortina ai Giochi Olimpici Invernali del 2026. "L'interesse e' che il Governo vada avanti- continua- Di Maio dice che se lo facciamo cadere siamo come Mastella con Prodi? Io ho la memoria lunghissima ma siamo nella terza Repubblica e il passato e' il passato", conclude Giorgetti con un sorriso.
Salvini: no prove certe, chiedo qualcosa in più
"Non c'è neanche una prova certa ma chiacchierate telefoniche di terze persone che coinvolgono altre persone e su questo chiedo qualcosa in più". Così il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, torna a parlare del caso Siri. "Se c'è la prova di colpevolezza, tanti saluti a prescindere dal colore politico. Però la colpa va dimostrata", ha aggiunto riferendosi alla possibile conta nel Consiglio dei ministri di domani in cui il premier Conte si è impegnato a porre la revoca del mandato del sottosegretario leghista.
"Domani andrà come andrà. Con il M5s spaccatura e non solo su questo"
Durante la registrazione di "Matrix", in onda questa sera su Canale 5, Salvini ha poi aggiunto: "Domani c'è il Cdm, andrà come andrà. Mi sembra evidente che con il M5s ci sia una spaccatura e non solo su questo. C'è una differenza di vedute sulla Tav, sull'Autonomia, sull'immigrazione".
"Se M5s vota dimissioni si assume responsabilità"
"Se vanno al voto, votano per le dimissioni di Siri, dimettono una persona senza che ci sia mezza prova, se ne prendono la responsabilità, noi votiamo contro le dimissioni e andiamo avanti". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a "Matrix" in onda stasera su Canale 5.
Di Maio a Salvini: necessario passo indietro, oggi ultimo giorno utile
Ma i 5 Stelle rimangono irremovibili nella richiesta delle dimissioni. "Siri 'ha asservito la funzione pubblica a interessi privati'. Di fronte a questo è impossibile restare fermi. Se qualcuno si vuole coprire gli occhi faccia pure, il MoVimento 5 Stelle non lo farà". E' quanto scrive su Facebook il vicepremier e capo politico M5S, Luigi Di Maio. "Il Movimento non dice che Siri non debba difendersi, per carità anzi ci auguriamo che lo faccia e nelle forme che ritiene più opportune. Molto più semplicemente chiediamo che a un politico indagato per corruzione non sia concessa la possibilità di amministrare soldi pubblici. E' l'Abc del cambiamento, che questo governo ha l'ambizione di portare avanti. Non capirò mai perché la Lega in queste settimane abbia continuato a difendere Siri invece di fargli fare un passo indietro. Oggi è l'ultimo giorno utile perché Salvini comprenda l'importanza di questa vicenda. Mi auguro faccia la cosa giusta", conclude.
"Serve muro comune su corruzione"
"Tangentopoli non è mai finita. Voglio fare un appello all'unità: alziamo un muro contro la corruzione anche nel modo di gestire le proprie forze politiche. Chi sbaglia è fuori. Zingaretti metta fuori Oliverio, FI espella i suoi esponenti" coinvolti nell'inchiesta di oggi, "Fdi chiarisca e faccio un ultimo appello alla Lega, faccia dimettere Siri e non arrivi alla conta. Serve la reazione della politica" afferma poi Di Maio in conferenza stampa alla Camera con il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.
Conte: "La situazione è chiara, domani Cdm sereno"
"La situazione è molto chiara. Il mio percorso è stato molto lineare: non è stata una decisione presa a cuor leggero, vedrete che domani ci sarà un Consiglio dei ministri molto sereno". Così il premier Giuseppe Conte parlando del caso Siri a margine dell'esercitazione delle forze armate a Pratica di Mare. "Non c'è da arretrare e avanzare, la situazione è molto chiara", ha aggiunto.
Il legale di Siri: "Memoria difensiva ai magistrati"
Armando Siri, indagato per corruzione, renderà dichiarazioni spontanee e consegnerà una memoria difensiva ai magistrati. E' quanto precisa il suo legale. "In riferimento alle notizie apparse su alcuni organi di stampa, si precisa che in sede di presentazione spontanea del senatore Armando Siri verrà depositata una memoria difensiva al precipuo fine di rappresentare, in modo esaustivo e documentale, i rapporti con Paolo Franco Arata", scrive in una nota l'avvocato Fabio Pinelli, difensore del sottosegretario ai Trasporti sulle cui dimissioni si è acceso da giorni uno scontro nel governo tra la Lega e il Movimento 5 Stelle.
"È pertanto del tutto inveritiero che tale scelta corrisponda ad un intento di sottrarsi al confronto con l'Autorità Giudiziaria, confronto del resto richiesto dallo stesso sottosegretario. Infatti, unitamente alla presentazione della memoria difensiva, il senatore Armando Siri renderà dichiarazioni e risponderà ad eventuali richieste di chiarimenti avanzate dai magistrati", conclude il penalista.
Arata interrogato in procura a Roma
Un incontro dai toni distesi, avvenuto negli uffici della Procura generale di piazza Adriana. E' durato quasi tre ore l'interrogatorio dell'imprenditore Paolo Arata davanti ai pubblici ministeri romani, nell'ambito dell'inchiesta che vede indagato il manager per il reato di corruzione. Il coinvolgimento nel fascicolo del pm Mario Palazzi del sottosegretario Armando Siri ha suggerito agli inquirenti il passo della secretazione del verbale per evitare fughe di notizie che possano ledere agli accertamenti, si aggiunge. "Abbiamo reso dichiarazioni sulla vicenda che chiama in causa il mio assistito, il professor Paolo Arata: ha fornito la sua versione dei fatti. L'interrogatorio è stato secretato per cui non è possibile riferirne alcun contenuto", ha detto l'avvocato Gaetano Scalise, difensore di Arata, dopo l'incontro con il pm Palazzi. In base alle accuse, che hanno portato alle perquisizioni del 18 aprile scorso, Arata avrebbe "promesso o dato" 30 mila euro a Siri in cambio di una sua "sponsorizzazione" per l'inserimento di emendamenti e incentivi nel cosiddetto mini-eolico.