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EUROPA

Malta

Caso Caruana: quarto arresto per Yorgen Fenech che chiede grazia per parlare

Nuovi arresti per l’omicidio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia. Torna nuovamente in manette Yorgen Fenech mentre la società civile organizza il quinto giorno di protesta sotto i palazzi del potere

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Yorgen Fenech è stato arrestato per la quarta volta oggi dalla polizia che indaga sull'omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, scrive il Times of Malta. Fenech, un importante uomo d'affari che fino al suo arresto la scorsa settimana ha guidato il gruppo Tumas come Ceo, è stato interrogato dagli investigatori che vogliono raccogliere ulteriori dettagli sull'omicidio del 2017. Ora hanno tempo fino a venerdì pomeriggio per decidere se sporgere denuncia contro di lui, rilasciarlo senza accuse o su cauzione della polizia. Fenech, tuttavia, si sta preparando per una quarta opzione: ottenere la grazia presidenziale in cambio di informazioni sul crimine e altri accordi di corruzione. Fenech avrebbe detto agli investigatori di avere informazioni incriminanti sull'ex capo di gabinetto del primo ministro, Keith Schembri agli arresti, e ha anche affermato che Schembri gli stava trasmettendo messaggi mentre era in custodia lo scorso fine settimana, attraverso un medico che conosce entrambi gli uomini. Anche il medico, Adrian Vella, è in arresto. 

Il re dei casinò e grande imprenditore Yorgen Fenech era già stato arrestato la settimana scorsa mentre tentava la fuga da Malta a bordo dello yacht di famiglia

Resa dei conti
Le indagini sull'omicidio Caruana si stanno trasformando in un lavacro nazionale a Malta. Mentre la società civile organizza il quinto giorno di protesta sotto i palazzi del potere a La Valletta per contestare il governo laburista, anche dal partito nazionalista di centrodestra e di opposizione arrivano segnali di spaccatura. Il segretario Adrian Delia ha deciso di annullare la manifestazione organizzata per domenica prossima dopo che il suo predecessore, Simon Busuttil (che fu anche il candidato premier contro Muscat nelle elezioni anticipate del giugno 2017 convocate dal primo ministro maltese dopo le prime rivelazioni della giornalista Daphne Caruana Galizia), ha pubblicato su facebook un post in cui chiedeva come Delia potesse sostenere una tale manifestazione quando due suoi deputati "hanno rapporti con Yorgen Fenech". Il post di Busuttil è stato sostenuto da una consistente fetta di parlamentari e Delia ha scelto di rinunciare alla manifestazione di domenica.

Il legale di Caruana: "Premier possibile complice omicidio"
"Abbiamo chiesto l'aiuto dell'Europa. Il primo ministro è un possibile complice nell'omicidio". Così Jason Azzopardi, avvocato della famiglia di Daphne Caruana Galizia, giornalista maltese uccisa in un attentato il
16 ottobre 2017, ai microfoni di Rai Radio1 all'interno di "Radio1 In Viva Voce" condotto da Ilaria Sotis e Claudio De Tommasi. "E' stato stabilito già il legame - ha proseguito il legale -  negli ultimi giorni sono venuti fuori fatti di grande gravità senza precedenti: il capo di gabinetto del Primo ministro, che il primo ministro ha difeso negli ultimi 3 anni e che è stato coinvolto nell'affare delle società segrete a Panama, avrebbe comunicato con il mandante e avrebbe promesso di aiutarlo a ottenere per lui la grazia di immunità. E allora il Primo ministro è coinvolto legalmente come possibile complice dell'omicidio di Daphne Caruana Galizia, ma sicuramente politicamente. Siamo in uno stato senza precedenti in questo paese. Abbiamo chiesto l'aiuto, l'intervento delle istituzioni dell'Unione europea. La criminalità organizzata ha preso in ostaggio il governo e il paese". 
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