ITALIA
Napoli
Caso De Magistris, Mastella: "In quali mani ero capitato"
L'ex ministro, investito dall'inchiesta Why Noy, commenta la condanna all'ex magistrato

"De Magistris - dice Mastella - continua in modo goffamente donchisciottesco a fare riferimento nella vicenda di Catanzaro a miei presunti coinvolgimenti. Voglio ricordare che con sentenza del gip di Catanzaro io sono stato assolto non perché i fatti non esistessero ma perché non andavo neppure indagato per la semplice ragione che su di me non c'era nulla di nulla. Eppure lui lo ha fatto in dispregio della realtà delle cose e delle normative costituzionali".
"Dopo le ultime agghiaccianti dichiarazioni di De Magistris, credo ci si renda sempre più conto in quali mani giudiziarie ero capitato. Credo che la mancanza di equilibrio e la ricerca ossessiva di essere
protagonista mediatico lo abbiano portato con disinvoltura a fare le cose che i giudici hanno acclarato'' aggiunge Clemente Mastella.
''Detto questo, ritengo la Legge Severino ingiusta ed anticostituzionale, perché aggira in malo modo l'articolo 3 della nostra Carta, per il quale tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge. Invece, così non è se i parlamentari decadono solo dopo il terzo grado di giudizio, mentre gli amministratori locali, i sindaci, i consiglieri provinciali e regionali vengono sanzionati già al primo grado di giudizio. Mi auguro che la Consulta - conclude l'ex Guardasigilli - intervenga per sanare questa grave lesione della Costituzione''.