ITALIA
Far luce sul mistero della moto Honda
Sequestro Moro: Procuratore generale di Roma seguirà l’inchiesta
Il procuratore generale di Roma, Luigi Ciampoli, ha deciso di seguire direttamente l'inchiesta sul caso Moro, riguardo l'ipotesi di due agenti dei servizi segreti a bordo della moto Honda durante il sequestro di Moro

La notizia è emersa a margine di un'audizione dello stesso Procuratore generale Ciampoli avvenuta oggi davanti al Copasir. Il magistrato ha risposto ad alcune domande dei commissari e si è riservato di fornire altri dettagli.
Ipotesi presenza due uomini dei servizi segreti a bordo della moto Honda
Rossi aveva raccontato alcune settimane fa che, quando era in servizio alla Digos di Torino, dopo aver ricevuto una lettera anonima, aveva svolto una perquisizione, il cui esito faceva ipotizzare una possibile presenza a bordo della moto Honda di due uomini dei servizi in via Fani, a copertura dell'azione delle Br durante il sequestro Moro.
Dalla procura di Torino a quella di Roma
Le indagini dell'ispettore, che risalgono ad alcuni anni fa, erano state acquisite all'epoca dalla Procura di Torino e trasmesse per competenza territoriale alla Procura di Roma. I magistrati romani il primo aprile scorso hanno interrogato Rossi ed hanno svolto altra attività investigativa.
Perquisizione nell'abitazione di Fissore
La perquisizione di Rossi fu fatta in Piemonte in casa di Antonio Fissore, morto nel 2012 in Toscana. I familiari di quest'ultimo hanno escluso categoricamente che il loro congiunto fosse un uomo dei servizi segreti, ed hanno anche indicato alcuni testimoni in grado di riferire che il giorno del sequestro dell'ex presidente della Dc, Fissore non era a Roma.
Ciampoli ha deciso l'avocazione, dopo le dichiarazioni di Rossi
Dopo le dichiarazioni di Rossi, il procuratore generale di Roma Ciampoli aveva annunciato che avrebbe chiesto informazioni alla Procura di Roma per le "più opportune valutazioni". Ricevuto nei giorni scorsi il fascicolo, Ciampoli ha deciso oggi l'avocazione.