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POLITICA

Il caso Siri, tensione nella maggioranza

Caso Siri, Salvini: "Il governo durerà 4 anni". Conte: "Nessuna conta in Consiglio dei Ministri"

Ma l'altro vicepremier Di Maio lo incalza: "Smetta di fare la vittima". E il segretario del Pd invita il premier a presentarsi alle Camere per verificare se il governo goda ancora della fiducia del parlamento

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Il caso Siri agita la maggioranza ma in Toscana il Ministro dell'Interno Salvini torna a smentire l'ipotesi di una imminente crisi di governo e anzi assicura che il governo durerà ancora 4 anni. Ma l'altro vicepremier Di Maio lo incalza: "Smetta di fare la vittima". E il segretario del Pd invita il premier a presentarsi alle Camere per verificare se il governo goda ancora della fiducia del parlamento.

"Agli Italiani non frega niente dei giornali. Ai talk show preferisco Peppa Pig"
"Io penso a lavorare e la mia parola vale più dei sondaggi: il Governo durerà altri 4 anni e agli italiani non frega niente di quello che titolano i giornali o i telegiornali che rincorrono polemiche inutili. E' per questo che vendono sempre meno e i dibattiti televisivi perdono ascolti", attacca il vicepremier. "I giornalisti sono liberi di scrivere quello che vogliono ma poi non si devono lamentare se i giornali vendono sempre meno. Io la sera preferisco guardare Peppa Pig con mia figlia".




La sfida a M5S: "In CDM parliamo di tasse, non di dimissioni di Siri"
Salvini lancia un messaggio ai parner di governo. ''Voglio vedere se i Cinque stelle ci daranno una mano, ad esempio, a cancellare quello strumento di tortura fiscale che sono gli studi di settore e lo porteremo in Consiglio dei ministri. Perché invece di questionare sulle dimissioni di Tizio o di Caio, parliamo in Cdm degli studi di settore e delle tasse che massacrano gli italiani... Vediamo se si litiga su quello e non su polemiche che non fregano a nessuno'', dice il vicepremier.

"Una poltrona non fa la differenza"
 "Per i giornalisti che si occupano di fantasia dico che il governo va avanti, non è una poltrona in più o in meno che ci fa la differenza, ma in un paese civile si è innocenti fino a prova contraria e i processi si fanno in tribunale non in piazza o in televisione. E la storia della Lega lo dimostra: chi sbaglia, paga...''.


Conte: "Nessuna conta in Consiglio dei Ministri"
"Non ci sara' alcuna conta in Consiglio dei Ministri", dice il premier Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti, a proposito del caso Siri, a San Marco in Lamis, nel Foggiano. "Non alimentate polemiche sterili - ha detto ai cronisti - Stiamo tutti lavorando, siamo tutti concentrati a lavorare. Siamo tutti determinati - ha proseguito - a portare avanti questa esperienza di governo, quindi non raccogliete false notizie, false dichiarazioni".



"Caso Siri non è all'ordine del giorno"
"Il caso Siri non e' il caso all'ordine del giorno. Voi  - ha detto il premier - non siete aggiornati. Il caso Siri e' stato all'ordine del giorno di venerdi', ci ritornera' ora il prossimo consiglio dei ministri. All'ordine del giorno oggi c'e' altro. Ieri sono stato in una giornata di lavoro a Palazzo Chigi, sono stato agli Stati Generali a Firenze, ho parlato con Assisi con un lungo colloquio. Come sapete c'e' una rogatoria da perorare oltre che un aggiornamento sullo situazione libica. Oggi- ha concluso - si parla di scuola, nel pomeriggio di sistema bancario. C'e' tanto da fare". 

Di Maio: "Salvini smetta di fare la vittima"
"Oggi non su uno, ma su quasi ogni giornale c'è scritto che la Lega vuole staccare la spina al governo e ha pianificato di far saltare tutto dopo il voto. E tutto questo per cosa? Per una poltrona? Per non mollare un loro indagato per corruzione (che ha il diritto di difendersi ma lontano dall'esecutivo)? Lupi, e dico l'ex ministro Maurizio Lupi di Ncd, si dimise per molto meno...". Lo scrive su facebook il vicepremier Luigi Di Maio, che aggiunge: "Qui si tratta semplicemente di smettere di fare le vittime e rimettersi a lavorare. Il Movimento 5 Stelle vuole che il governo vada avanti per altri 4 anni, rispettando i punti di un contratto che puo' cambiare davvero il Paese. Si chiama responsabilita'. Quando ci prendiamo un impegno lo portiamo avanti. Quando diamo la parola, e' quella! Berlusconi e Renzi sono il passato! Il presente invece siamo noi e ci portera' ad salario minimo garantito per ogni lavoratore e a 1 miliardo di euro alle famiglie. Due proposte chiare e concrete del MoVimento. Preferiamo pensare a questo piuttosto che stare a parlare tutto il giorno un indagato per corruzione e della sua poltrona. Dobbiamo aiutare le famiglie, chi ha un bambino, chi lo desidera. Le giovani coppie vanno messe in condizione di poter tornare a fare figli. Questo e' prioritario per noi. Basta chiacchiere e andiamo avanti! Dobbiamo continuare per cambiare", conclude il capo politico del Movimento 5 stelle.




Zingaretti: "Conte si presenti alle Camere"
 "Il leader della Lega ha detto:  Conte non ha più la mia fiducia. O è la solita buffonata di un gruppo di buffoni o prendiamo atto che il Governo non ha più la maggioranza. Il presidente Conte si presenti alle Camere. Anche perché i conti sono fuori controllo, l'Europa e i mercati se ne sono accorti e il Ministro del tesoro ha annunciato o tagli ai servizi o aumento Iva. Gli italiani devono sapere se qualcuno sta governando". Lo scrive Nicola Zingaretti, segretario Dem, postando il titolo di un articolo di 'Repubblica', intitolato 'Salvini dà lo sfratto al premier: Conte non ha più la mia fiducia'.  

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