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POLITICA

Palazzo Chigi

Cdm, sigarette più care e riordino delle accise sui tabacchi

Via libera del Consiglio dei Ministri al decreto che riordina le accise sulle sigarette. Atteso un gettito di 200 milioni in più dall'anno prossimo

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Brutta sorpresa per i fumatori, al termine dell'odierno Consiglio dei ministri. Il cdm ha approvato anche il decreto legislativo tabacchi, 'fuori sacco' rispetto all'ordine del giorno. Il provvedimento dispone un onere fiscale minimo di 170 euro il chilogrammo a partire dal 2015.  Quindi per chi fuma le sigarette di ''fascia bassa'', quelle ora meno costose. Il riordino delle accise che, nei calcoli del Governo, dovrebbe portare un maggior gettito l'anno prossimo di circa 200 milioni.

Il governo avrebbe accolto le condizioni poste dalle commissioni Finanze di Camera e Senato, acconsentendo a portare al 50% lo sconto per le sigarette elettroniche e i nuovi prodotti da inalazione senza combustione. Le nuove accise saranno operative dal 2015 e si potrebbero tradurre non solo in un maggiore incasso per l'erario, ma anche in un maggiore esborso per i fumatori, se i produttori (come è probabile
almeno per i prodotti di fascia bassa), sceglieranno di riversare l'aumento sui consumatori. "Si tratta di un provvedimento equilibrato - commenta il sottosegretario Pier Paolo Baretta - che consente di gestire al meglio l'intera gamma dei prodotti che nel frattempo si sono affacciati sul mercato''.
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