MONDO
La sperimentazione clinica è stata condotta presso la Northwestern Medicine
Celiachia, scoperta nanoparticella contenente glutine che può fermare malattia
Iniettata ai pazienti ha permesso loro di mangiare glutine per 2 settimane senza risentirne

Ad oggi chi soffre di celiachia può tenere a bada la malattia solamente evitando di ingerire cibi contenenti glutine. Ma gli esperti Usa hanno usato la nanoparticella come un ''cavallo di troia'' per insegnare al sistema immunitario dei pazienti a non reagire al glutine (in altri termini la nanoparticella induce nel paziente 'tolleranza immunologica' nei confronti del glutine). La nanoparticella contenente glutine,infatti, iniettata nel sangue viene subito captata da cellule immunitarie (i macrofagi) che letteralmente ingoiano il suo 'cargo' e avvertono altre cellule immunitarie della sua innocuità, cosicché si prevengono reazioni avverse al glutine. Lo studio clinico ha fin qui dato risultati positivi: i pazienti trattati hanno consumato glutine per 14 giorni senza risentirne. Il trattamento praticamente elimina ogni reazione infiammatoria a carico delle pareti intestinali cui i pazienti celiaci vanno inesorabilmente incontro quando consumano glutine. Il nanodispositivo è stato già posto al vaglio della FDA statunitense e sarà ora testato anche per altre malattie autoimmuni e per allergie alimentari come quella alle arachidi.