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MONDO

L'ultimo saluto alla giornalista uccisa da una autobomba

Centinaia di maltesi ai funerali di Daphne Caruana Galizia

Assenti premier e presidente maltesi, "non graditi" dalla famiglia. Intanto, 8 direttori di giornale chiedono alla Commissione Ue di non permettere che gli assassini di Daphne raggiungano il loro intento 

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Malta ha dato l'ultimo saluto a Daphne Caruana Galizia. Centinaia di persone hanno partecipato ai funerali della blogger e giornalista investigativa uccisa il 16 ottobre scorso a Malta nell'esplosione di una bomba piazzata sotto la sua auto. "Chiunque sia coinvolto vi dico, anche se riuscirete a sfuggire alla giustizia degli uomini, non riuscirete mai a sfuggire alla giustizia di Dio", ha detto l'arcivescovo Charles Scicluna, parlando nella Chiesa di Mosta, dove si è tenuta la cerimonia.

Ai giornalisti non è stato permesso entrare per i funerali, che si sono tenuti in forma privata, ma il discorso del prelato è stato diffuso al termine della cerimonia.

Tra i presenti al funerale il presidente dell'Europarlamento, Antonio Tajani, e gli ex premier Eddie Fenech Adami e Lawrence Gonzi, mentre la famiglia della giornalista ha fatto sapere alla presidente Marie-Louise Coleiro e al premier Joseph Muscat che la loro presenza non era gradita.

Timmermans: “Occhi Ue puntati su Malta”
“Lo sguardo dell’Europa è fisso sulle autorità di Malta – ha detto il vice presidente della Commissione Ue Frans Timmermans -. Vogliamo che tutti i responsabili diretti o indiretti di questo terribile delitto vengano portati di fronte alla giustizia. Vogliamo che le indagini facciano tutto il loro corso, in modo che ogni altro abuso legato a quello che è avvenuto possa emergere”. 

L'appello di 8 direttori di giornale
La dichiarazione di Timmermans arriva in risposta a una lettera aperta alla Commissione firmata dai direttori di otto testate internazionali alcune facenti parte del Consorzio per il giornalismo investigativo per l’analisi dei Panama Papers, la banca dati del malaffare alla quale attingeva anche Galizia. ”Non si può permettere – scrivono i direttori di Guardian, Le Monde, BBC News, New York Times, Suddeutsche Zeitung, Financial Times, Repubblica, El Pais – che gli assassini di Daphne raggiungano il loro palese intento di mettere a tacere la sua inchiesta sulla corruzione ai livelli più alti della società maltese”. 

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