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MONDO

Il caso del bimbo britannico affetto da malattia incurabile

Charlie, bufera politica sull'Europa. Ma la Corte dei diritti umani non è Ue

La Corte di Strasburgo è un organo del Consiglio d'Europa, non dell'Unione europea. Vi aderiscono 47 Paesi

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La bufera politica scatenata in Italia dal caso di Charlie Gard, il bimbo inglese di 10 mesi affetto da una rara malattia genetica per il quale i giudici hanno ordinato di staccare la spina, ha preso di mira l'Unione europea.

In realtà, si attribuisce a Bruxelles una responsabilità per la sentenza della Corte europea dei diritti umani di Strasburgo che ha avallato la decisione dei giudici britannici, senza considerare che la Corte in questione non ha nulla a che fare con l'Unione.

Aderiscono infatti al sistema della Corte di Strasburgo i 47 Paesi del Consiglio d'Europa, organismo ben più ampio e non collegato all'Ue. Probabilmente si è fatta confusione con la Corte di giustizia dell'Unione europea, con sede a Lussemburgo, quella sì collegata all'Ue. 
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