Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Cina-in-Alaska-colloqui-costruttivi-con-Usa-ma-ancora-differenze-Intesa-su-cambiamento-climatico-c3ea172a-29e6-4dda-9c84-6fc85ad7a633.html | rainews/live/ | true
MONDO

Anchorage

Cina: in Alaska colloqui costruttivi con Usa, ma ancora differenze. Intesa su cambiamento climatico

Yang Jiechi, Wang Yi (Frederic J. Brown/Pool via AP)
Condividi
I colloqui Cina-Stati Uniti in Alaska sono stati sinceri, costruttivi e vantaggiosi, "ma, naturalmente, ci sono ancora differenze tra le due parti". A vertice finito, Yang Jiechi, capo della diplomazia del Partito comunista cinese, ha detto ai media cinesi di essere "venuto all'incontro con la speranza di un miglioramento della comunicazione e del dialogo su diversi fronti. Le parti dovrebbero seguire la politica di 'nessun conflitto'". Il ministro degli Esteri Wang Yi ha detto che il "dialogo è meglio del confronto" e "di aver chiarito agli Usa che la sovranità è una questione di principio" e la Cina è determinata  a difenderla. 

Pechino spera ancora che "gli Stati Uniti incontrino la Cina a metà strada, e in particolare, le due parti dovrebbero rispettare gli interessi fondamentali e le maggiori preoccupazioni l'una dell'altra", ha aggiunto Wang che è anche consigliere di Stato. "È su questa base che la porta per il dialogo Cina-Stati Uniti sarebbe sempre aperta", nell'ambito del reciproco rispetto.   

La sovranità e l'integrità territoriale sono le principali questioni di principio a cuore della Cina e "la parte statunitense non dovrebbe sottovalutare la determinazione della Cina a salvaguardare la sua sovranità nazionale, la sicurezza e gli interessi di sviluppo". Wang ha concluso, nel resoconto della Xinhua, che Washington non dovrebbe "sottovalutare la volontà del popolo cinese di salvaguardare la dignità nazionale e i diritti e gli interessi legittimi". 

Cina e Stati Uniti, durante il vertice diplomatico di Anchorage, si sono accordati sulla creazione di un gruppo di lavoro sul cambiamento climatico e sul portare avanti una "cooperazione di mutuo beneficio" nelle relazioni bilaterali per "evitare malintesi e valutazioni erronee". E' quanto ha reso noto la televisione statale cinese Cctv a proposito del summit che ha visto da un lato il responsabile Esteri del Partito Comunista Cinese, Yang Jiechi, e il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, e dall'altra il segretario di Stato, Antony Blinken, e il consigliere per la Sicurezza Nazionale, Jake Sullivan.   

L'emittente ha assicurato che le due superpotenze hanno trovato un'intesa sulla "promozione dello sviluppo sostenibile e stabile delle relazioni sino-statunitensi in linea con lo spirito della conversazione telefonica tra il presidente cinese, Xi Jinping, e quello statunitense, Joe Biden, dello scorso 11 febbraio".     

Tra i temi affrontati durante il vertice, hanno sottolineato i diplomatici cinesi, vi sono stati la sicurezza informatica, il programma nucleare iraniano, l'Afghanistan, la Corea del Sud e il Myanmar. Le due parti "si sono accordate per mantenere e rafforzare la comunicazione e il coordinamento" e "evitare conflitti e scontri". Secondo la versione dei fatti cinese, Washington avrebbe "riaffermato la sua adesione alla politica di una sola Cina" per quanto riguarda le pretese di Pechino su Taiwan. 
Condividi