TECH
Le cinque soluzioni alternative a '12345'
Basta una pillola e la password è salva
Le password sono difficili da ricordare, spesso facili da hackerare e possono creare guai seri per gli utenti. Un'azienda tech ha indetto una Giornata mondiale per fare il punto sulle alternative, dal riconoscimento facciale all'impronta delle vene alla pillola-password

La rivista spagnola One Magazine ha elencato le 5 soluzioni tech per la password del futuro, in occasione della 'Giornata mondiale della password', promossa da Intel Security. La top 5 comprende soluzioni già note, come il riconoscimento facciale, ma anche proposte meno note, come una pillola da ingoiare ogni volta che si accede alla rete.
Viso più impronta
FastAccess, creata dagli ingegneri di Intel, fa ricorso ad una immagine precedentemente acquisita del viso dell'utente per la verifica dell'accesso attraverso webcam. Possibile anche una doppia autentificazione, viso più impronta digitale.
A me l'occhio
Eyelock ha presentato al Ces, la fiera tecnologica di Las Vegas, il sistema Myris, che permette al computer di scansionare l'iride per verificare l'identità dell'utente, dopo la creazione di un proprio account personale. Myris riesce anche a controllare se l'occhio si muove al momento della richiesta di verifica o se al contrario si sta provando ad ingannare il sistema.
Altre aziende si stanno concentrando sul riconoscimento della retina, che ha una rete di vasi capillari con marker che restano identici nel corso della vita di una persona, (tranne che per chi è affetto da glaucoma).
Ti leggo la mano
A proposito di capillari, l'azienda giapponese Fujitsu ha creato un sistema per verificare l'identità analizzando le vene della mano. Si chiama PalmSecure, e basta poggiare la propria mano su uno scanner all'infrarosso procedendo al confronto con i parametri precedentemente registrati.
La password tatuata
Per chi invece è abituato a conservare la propria password scritta, Motorola ha già realizzato due anni fa una sorta di tatuaggio digitale che al suo interno ha diversi sensori e una antenna. Si può attaccare al braccio o alla mano. Il sistema deve essere comunque ancora perfezionato, perchè il tatuaggio-password è ancora soggetto a potenziale deformazione seguendo i movimenti flessibili del corpo umano, con danneggiamento dei circuiti.
La pillola va giù
E sempre Motorola, azienda di proprietà di Google, conclude One Magazine, continua a spingere sull'idea capace di sotterrare per sempre le password così come le conosciamo: un team di ingegneri già al lavoro precedentemente alla Darpa, l'agenzia dei progetti di ricerca avanzati del Pentagono, ha già creato una pillola che, una volta ingerita, permette all'utente di essere identificato solo con l'avvicinarsi al dispositivo informatico a cui vuole accedere.
Tutto avviene attraverso il riconoscimento di un segnale Ecg di 18 bit emesso dalla pillola, attivato dal contatto della stessa con i succhi gastrici dello stomaco. L'operazione di ingestione della pillola può avvenire, assicura Motorola, fino a 30 volte al giorno senza rischi per la salute umana.