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ITALIA

Il ministro Alfano nega trattative con i capi ultrà

Convalidato l'arresto di De Santis. Ciro Esposito apre gli occhi

"Non ho sparato io ma non sono nelle condizioni di ricordare cosa è accaduto" dice l'ultrà giallo rosso al gip. Alfano: "Chiariremo se De Santis ha agito da solo". Il questore nega l'esistenza di una seconda pistola, di cui avrebbe riferito un testimone. La mamma: "I medici vanno con i piedi di piombo"

Il pronto soccorso dell'ospedale Gemelli
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Roma Nuovi dettagli nelle indagini sugli scontri scoppiati nel prepartita della finale di Coppa Italia. La procura ha convalidato l'arresto di Daniele De Santis, ma l'ultrà giallorosso nega di aver sparato. Il ministro dell'Interno Alfano fa sapere: "Chiariremo se ha agito da solo". Un testimone avrebbe riferito di aver visto "un altro uomo che sparava" ma il questore nega l'esistenza di una seconda pistola. Intanto rimangono stazionarie ma critiche le condizioni di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli ferito sabato sera e ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. Alcune voci raccolte all'ingresso del pronto soccorso, dove sono presenti i familiari del tifoso partenopeo, parlano di una crisi sofferta dal ragazzo durante la notte. Le voci si accavallano, ma il quadro clinico non sembra aggravato: "A noi non risulta alcuna crisi e alcun peggioramento delle condizioni di Ciro" dice la zia, Carmela Esposito.

Intanto a dimostrazione che la tensione resta alta, si moltiplicano i timori per la partita Roma Juventus che si giocherà domenica sera all'Olimpico. Si discute sulla possibilità di anticipare l'ora del calcio di inizio per garantire maggiore sicurezza. 

De Santis: "Non ho sparato". Ma il gip convalida l'arresto
"Non ho sparato io ma non sono nelle condizioni di poter ricordare cosa è accaduto" avrebbe detto Daniele de Santis al gip nell'interrogatorio di garanzia. Parole che non convincono gli inquirenti che al termine dell'incontro convalidano l'arresto dell'ultrà giallorosso per tentato omicidio, rissa e porto e detenzione di arma abusiva. Confermato anche l'arresto per rissa di Alfonso Esposito, uno dei tifosi del Napoli coinvolti negli scontri.

I dubbi della procura trovano riscontro anche nello stub, l'esame della polvere da sparo, effettuato sulla mano destra di De Santis. Il test ha dato risultato parzialmente negativo e risulta quindi comunque “compatibile con materiale da sparo". 

La mamma di Esposito: "I medici con i piedi di piombo"
"Siamo speranzosi e fiduciosi perché la speranza è l'ultima a morire". A dirlo è Antonella Leardi, la madre di Ciro Esposito. A proposito delle condizioni del figlio spiega che "i medici non si sbilanciano vanno con i piedi di piombo".

"Già il fatto che sia stabile per noi è una buona notizia - ha aggiunto il fratello di Ciro - l'importante è che non peggiori".

Alfano: nessuna trattativa con ultrà
Il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha riferito alla Camera sui fatti di sabato scorso, affermando che saranno disposti ulteriori accertamenti su De Santis. Ha inoltre negato ogni tipo di trattativa con i capi ultrà aggiungendo che i provvedimenti per arginare la violenza negli stadi non saranno prese "sull'emotività del momento". L'obiettivo - ha spiegato - è quello di "affinare gli strumenti di contrasto" attraverso l'ampliamento dei reati per i quali è possibile applicare il Daspo e inasprendo le sanzioni.

Una seconda pistola
Potrebbe aver sparato una seconda pistola sabato scorso davanti allo stadio Olimpico, durante lo scontro a fuoco che ha portato al ferimento del tifoso del Napoli,  secondo quanto riportato da Il Messaggero. A rivelare il particolare sarebbe stato un testimone, il quale ha riferito di aver visto "un altro uomo che sparava", precisando che "aveva il casco".

Il questore: "Ha sparato una sola pistola"
Smentisce questa ipotesi  il questore di Roma Massimo Maria Mazza: "E' stata ritrovata una sola pistola e a quanto ci risulta è l'unica arma con cui sono stati esplosi i colpi. Tutto è contenuto nell'informativa che abbiamo reso alla Procura".

Genny 'a carogna
Intanto a a Gennaro De Tommaso è stato notificato il provvedimento di Daspo della durata di cinque anni, il capo degli ultrà del Napoli noto come "Genny 'a carogna" su cui pende una denuncia per istigazione a delinquere per aver indossato la maglia "Speziale Libero" durante la partita di sabato scorso all'Olimpico. 
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