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POLITICA

Corte Costituzionale, prossimo voto il 7

Consulta, sedicesima fumata nera. Niente da fare per Violante-Caramazza

Pd e Fi avevano invitato senatori e deputati dei propri gruppi a votare per l'ex presidente della Camera Luciano Violante, che si ferma a 511 voti e per l'avvocato dello Stato Ignazio Caramazza, che ne raccoglie 450. Un "tecnico", non gradito ad alcune frange del partito azzurro. M5S: "Violante non ha i requisiti"

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Luciano Violante ha raccolto 511 voti, Ignazio Caramazza 450. I votanti erano 804, 50 in meno rispetto all'ultima votazione a Camere riunite. Così il quorum di 570 - i 3/5 degli aventi diritto -  non è stato raggiunto da alcun candidato. Ieri il Partito democratico e Forza Italia avevano dato la propria indicazione di voto: l'ex presidente della Camera Luciano Violante e l'avvocato dello Stato Ignazio Caramazza. Quest'ultimo subentrava nel "ticket" a Donato Bruno. L'avvocato pugliese di Forza Italia aveva infatti rimesso la propria candidatura nelle mani di Silvio Berlusconi. Molti parlamentari azzurri, però, non hanno gradito la sua sostituzione con Caramazza. Un profilo tecnico, affiancato ad uno "più politico" come quello di Violante. Questa, l'obiezione di alcuni ambienti di Forza Italia.

Anche la Lega Nord, pare non abbia gradito il cambio di "cavallo" senza esser stata prontamente avvisata.

Intanto, il Movimento 5 Stelle si scaglia contro Luciano Violante, dichiarando che l'ex magistrato e presidente della Camera "non ha i requisiti per far parte del plenum della Consulta".

Si profila un anuova votazione, martedì 7 ottobre. 
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