ITALIA
"Non concentrare l'innovazione in poche mani"
Conte: "Costruire sistema Paese in cui la tecnologia sia un bene per tutti e non per pochi"
"Stiamo vivendo una quarta rivoluzione che ha un impatto sull'economia e sulla società ancora più profondo di quello della rivoluzione industriale"

Il presidente del Consiglio ha poi proseguito: "Paesi che hanno una produzione altamente automatizzata come la Corea del Sud, il Giappone e la Germania dimostrano che è possibile costruire un sistema Paese in cui la tecnologia sia un bene per tutti e non per pochi. Sono Paesi con un tasso di disoccupazione che non supera il 4%".
"Evitare che innovazione sia distruttiva per posti lavoro"
Sul'impatto nel mondo del lavoro ha aggiunto: "Non è vero che l'innovazione tecnologica distrugge posti di lavoro" e ha richiamato le istituzioni a "fare in modo che quella che sembra una potenziale distruzione si trasformi in un'opportunità solo così è possibile distribuire i benefici delle nuove tecnologie in maniera equa senza sacrificare le chances per gli ultimi e le prospettive di occupazione".
"Non concentrare l'innovazione in poche mani"
"Compito della politica è che l'innovazione tecnologica non concentri la ricchezza in mano di pochi soggetti", ha sottolineato il premier. "C'è il rischio - ha indicato - di un crescere delle disuguaglianze nelle democrazie liberali, disuguaglianze che possono creare tensioni e costituiscono un fattore di inefficienza anche in termini economici per la loro influenza sui consumi. Ecco perché - ha sottolineato Conte - abbiamo tenuto molto ad agganciare il reddito di cittadinanza ad una prospettiva di formazione e di formazione".