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ITINERARI

Spesso si dice: "o la ami o la odi”. E la sfida resta aperta.

Tangeri: la città dove "nessuno è ciò che appare"

“È davvero il polso del mondo, come un sogno che si estende dal passato al futuro, una frontiera tra il sogno e la realtà, che mette in discussione la realtà dell’uno e dell’altro. Qui nessuno è ciò che appare.” Tutto questo è Tangeri secondo William Burroughs, solo uno tra i tanti scrittori; pittori; musicisti; artisti d’ogni genere che scelsero la città come destinazione; fonte d’ispirazione e, a volte, casa.

Una giornata nuvolosa a Tangeri
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di Zouhir Louassini La Tangeri di oggi è molto lontana dal ricordo di ieri: quello di una città internazionale e per questo ambigua, promiscua, luogo di fascinazione artistica, ma anche centro di spionaggio e criminalità. Fiore all’occhiello del Marocco, centro geo-strategico fin dalle origini, oggi Tangeri, grazie anche alla recente costruzione di un porto turistico, ai piedi della medina, è una città moderna e in forte crescita, dove non smettono di incontrarsi e mescolarsi differenti culture, popolazioni e interessi.

2 LIBRI DA LEGGERE PRIMA DI PARTIRE

La strada di Tangeri, di Tim Mackintosh Smith. 
La storia vera di Ibn Battuta che nel 1325, all'età di ventuno anni partì da Tangeri, sua città natale, per il pellegrinaggio di rito a  La Mecca e tornò a casa solo ventinove anni dopo, percorrendo gran parte del mondo conosciuto. Dal Marocco alla Turchia, Battuta fece un viaggio eccezionale.

Il tè ne deserto, di Paul Bowles. 
La storia forte e cupa di due americani, sbarcati in Nord Africa subito dopo la seconda guerra mondiale per cercare di salvare la loro relazione.

QUANTI GIORNI PROGRAMMARE

Non meno di 3

COME ARRIVARE

L’aeroporto di Tangeri non ospita molti voli diretti, per cui le opzioni possono essere molteplici: arrivare a fez con l'aereo, a esempio, per poi prendere il treno (prima classe) fino a Tangeri. Il viaggio può sembrare lungo ma si è ripagati dal panorama color oro e verde che accompagna il percorso del treno e dalle persone accoglienti che si possono incontrare. Arrivare a Casablanca è un'altra opzione possibile, aspettando poi la coincidenza con un altro aereo di linea o prendendo il treno per Tangeri.

DOVE ALLOGGIARE

Si trova di tutto, con qualsiasi budget. Le possibilità sono molte e vanno dalle pensioni più economiche nei pressi del porto, agli alberghi più eleganti. 
Un buon hotel economico che si trova nella Medina è ad esempio l'Hotel Continental, che affaccia sul porto e prevede bagno privato e tv.
Anche l'Hotel de Parisi può essere un'opzione discreta e dignitosa, nel cuore della Ville Nouvelle. 
Per chi vuole esagerare, invece, c'è sempre l'Hotel Minzah, il più raffinato hotel a cinque stelle di Tangeri, che si trova in uno storico palazzo del 1930. 

LE TRE COSE DA NON PERDERE

Il cafè Hafa, per lo spettacolare panorama sul mare con vista sulla costa della Spagna. Il locale è famoso anche per la quantità di scrittori e intellettuali che l'anno frequentato. Il cinema Rif, aperto dal 1948, dove vengono proiettati film d'essay, soprattutto marocchini spagnoli e francesi. Il bel palazzo art déco, si affaccia, inoltre, sulla storica Piazza 9 aprile, da dove il re del marocco Mohammad V chiese l'indipendenza del Paese nel 1947. La Kasbah, dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco e considerata la fortezza più grande del mondo islamico.

COME RIPARTIRE

Semplicemente in aereo, ma se non avete troppa fretta potete raggiungere col traghetto la vicinissima Spagna, passando magari per Tarifa o Ceuta e ripartire poi da lì.
 
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