SCIENZA
La navetta russa Soyuz è atterrata come previsto nella steppa del Kazakhstan
Missione compiuta per Parmitano
L'astronauta sta bene e ora è diretto a Houston per affrontare un periodo di riabilitazione. E' stato il primo italiano ad affrontare una passeggiata spaziale

Il contatto con l'atmosfera ha portato la navetta russa Soyuz a raggiungere temperature di 1.600 gradi e a circa 10 chilometri di quota il paracadute si è aperto automaticamente, rallentando la corsa da 864 a 324 chilometri orari. Poi l'atterraggio nella steppa. A Bordo c'erano anche il comandante russo Fyodor Yurchikhin, la collega americana Karen Nyberg e un passeggero d'eccezione: la torcia olimpica dei giochi invernali in programma nel febbraio 2014 in Russia, a Sochi.
Parmitano è stato il primo italiano ad affrontare una passeggiata spaziale, anzi due. La seconda è stata interrotta per un guasto alla tuta. L'astronauta ha inoltre eseguito piu' di 30 esperimenti, ha inviato a Terra immagini indimenticabili del nostro pianeta e ha aiutato tre veicoli ad agganciarsi alla stazione orbitale."Separazione avvenuta. Per strada verso la Terra!'' aveva scritto l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) su Twitter dopo che la navetta si era staccata dalla Stazione Spaziale per cominciare il viaggio di ritorno. L'ultima delle sue spettacolari foto l'ha voluta dedicata alla Sicilia, suo paese natale.
Il bilancio della missione è positivo: 'Volare e' stata una missione straordinaria'', ha detto il presidente dell'Asi, Enrico Saggese, subito dopo il rientro della Soyuz.
Sesto italiano ad andare nello spazio e quinto a salire sulla Stazione Spaziale, Parmitano è ora diretto a Houston per affrontare un periodo di riabilitazione per riadattarsi alla gravita' e numerosi test medici tesi a studiare le reazioni dell'organismo umano all'assenza di gravita'.