ITALIA
Il democratico e probabile sindaco di New York è di origini campane
A Sant'agata dei Goti tutti pazzi per De Blasio
Mentre a New York si vota il successore di Rudolph Giuliani, a Sant'Agata dei Goti, nel beneventano, si tifa per Bill De Blasio, il candidato democratico di origini italo americane originario del paesino

Sant'Agata dei Goti in fibrillazione per Bill
A Sant'Agata c'è chi ha indossato la maglietta 'Bill for Mayor' e chi ha portato in piazza le bandiere a stelle e strisce. C'è chi ha preparato dieci casse del vino Falanghina per la festa e chi ha tappezzato le strade del paese con manifesti a sostegno del 'nostro de Blasio'. Il 'gigante buono' a Sant'Agata dei Goti ha un bel pezzo di cuore visto che lì è nato suo nonno. E così, da Ny a Sant'Agata dei Goti oggi il passo sembra essere davvero breve. La macchina organizzativa è scattata per la verità da giorni. In tanti, sindaco Carmine Valentino in testa, si sono dati appuntamento nella sala dell'ex cinema per seguire lo spoglio in diretta. I componenti del comitato spontaneo cittadino, composto da molti giovani, hanno tappezzato di manifestini con la scritta "Bill De Blasio for Mayor" tutti i locali commerciali del centro storico. Ma non solo. Il centro saticulano è stato "invaso" anche da telecamere e flash che il piccolo paese oggi lo hanno trasformato in un vero e proprio set. E quando i giovani hanno aperto nel pomeriggio il quartier generale del comitato, nelle adiacenze della casa municipale di S. Agata dei Goti, si è udito un vero e proprio urlo liberatorio: "Forza Bill". "Nelle ultime ore – spiega il sindaco Valentino – l'entusiasmo è cresciuto in modo esponenziale, soprattutto nei giovani. L'ultima volta che il gigante Bill è tornato nel Beneventano è stato nel 2010. In attesa del suo ritorno, il paese festeggia fino a tardi e anche i fuochi d'artificio salutano un sogno americano che sembra sul serio decisamente riuscito.
Election day anche in altre città Usa
Election day anche per molte altre grandi città americane: Seattle, Boston, Houston, Detroit. In New Jersey si vota invece per il governatore: a sfidarsi sono il repubblicano Chris Christie e la democratica Barbara Buono. In Virginia la 'lotta' è fra il repubblicano Ken Cucinelli e il democratico Terry McAuliffe: una sfida importante, come dimostra l'appoggio del presidente americano Barack Obama e dell'ex segretario di Stato Hillary Clinton a McAuliffe. Gli elettori del Colorado sono invece chiamati a esprimersi sull'aumento delle tasse statali sul reddito per aumentare i fondi all'educazione. A Boston gli elettori dovranno eleggere un nuovo sindaco per la prima volta in 20 anni. La sfida è fra John Connolly e Martin Walsh su chi succederà al democratico Thomas Menino, che guida la città dal 1993. A Detroit Mike Duggan, ex manager ospedaliero, e Benny Napoleon, sceriffo della contea, si sfidano per il titolo di sindaco. Duggan sarebbe il primo sindaco bianco della città dal 1974. A Houston Annise Parker dovrebbe essere rieletta alla guida della quarta maggiore città americana. Ma i sondaggi indicano che la democratica, prima politica apertamente gay eletta sindaco in una delle maggiori città americane, potrebbe non avere i voti sufficienti per un vittoria senza ballottaggio. A Munneapolis il sindaco R.T. Rybak ha deciso di non ricandidarsi dopo 12 anni, e a sfidarsi per il suo posto sono 35 candidati. A Seattle a sfidarsi sono due democratici che si definiscono progressisti. Si tratta dell'attuale sindaco Mike McGinn, per il quale il voto è un referendum sul suo mandato, e il rivale Ed Murray.