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TENDENZE

Selfie, l'autoscatto diventa parola dell'anno

La foto scattata da soli con lo smartphone e poi postata nei social media è il termine del 2013 secondo la Oxford University. Un neologismo nato nel web nel 2002 e diventato oggi una vera e propria tendenza che non risparmia nessuno

Autoscatto con Papa Bergoglio
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Non è semplicemente un autoscatto, è l’autoritratto nell’era degli smartphone, scattato da soli e caricato in rete. Ecco cosa vuol dire selfie, un neologismo che arriva dai social media e che è stato scelto dai lessicografi della Oxford University come parola dell’anno 2013. Una vera e propria tendenza che non risparmia nessuno. Protagonisti non solo adolescenti e studenti ma anche gli adulti che non rinunciano ad un’autoscatto da postare sul web.


"Selfie è l’autoscatto fatto utilizzando uno smartphone o una webcam e poi pubblicato sul web" questa la definizione data da Oxford Dictionaries. Secondo le ricerche effettuate la frequenza di questo vocabolo nella lingua inglese è aumentata del 17.000% rispetto all'anno scorso. La parola è stata usata per la prima volta nel 2002 in un forum australiano su internet per poi diffondersi capillarmente, grazie proprio all’utilizzo dei social media.
Lo scorso anno The Time inserisce il termine selfie nella sua Top 10 Buzzwords (la lista dei 10 termini più cool del 2012), mentre secondo un sondaggio del 2013 i due terzi delle donne australiane tra i 18 e 35 anni si scattano quotidianamente dei selfie, la maggior parte dei quali viene postato su Facebook.


La ricerca è stata condotta su un campione di oltre 150 milioni di parole dell’inglese corrente, e ha battuto nuovi termini molto utilizzati come il verbo ”twerk”, che ha definito il ballo trash e a sfondo erotico compiuto da Miley Cyrus con Robin Thicke agli ultimi Mtv Video Music Awards di Brooklyn e  “schmeat”, un tipo di carne prodotta sinteticamente a partire da un tessuto biologico.
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