SCIENZA
I dati della World Meteorological Organization
La Terra ha la febbre: record di caldo anche nel 2013
Secondo gli esperti l'annata chiuderà sarà tra le 10 più calde dal 1850. "Concentrazioni di gas serra in continuo aumento, gli effetti si protrarranno per secoli"

Nove mesi di caldo anomalo
A livello globale il periodo gennaio-settembre è stato il settimo più caldo mai registrato. La temperatura è stata di 0,48°C più alta rispetto alla media dello stesso periodo nel trentennio 1961-1990. La zona più colpita dal caldo anomalo è stata l'Australia, dove sono stati battuti moltissimi record e la temperatura più elevata è stata di 49,6°C il 7 gennaio a Moomba, una località del Sud. In Giappone la scorsa estate è stata la più calda mai registrata, mentre picchi di caldo eccezionale sono stati segnalati anche in Sud Africa, in Ghana, in Pakistan e in Austria, con 40,5°C ad agosto nella località di Altenburg.
Record in serie dal 1998
I dati rilevati a ottobre, novembre e dicembre completeranno il quadro, ma non dovrebbero modificare di molto la situazione: il 2013 entrerà quasi sicuramente nell'elenco dei dieci anni più caldi dal 1850. Il record assoluto rimane quello del 2010, con un'anomalia di +0,56°C. "Tutte le annate più calde si sono verificate dopo il 1998", dice il segretario generale della WMO, Michel Jarraud. "Quest'anno si inserisce ancora una volta in questa tendenza. Ormai gli anni più freddi sono più miti di quelli più caldi registrati fino a quindici anni fa". "La concentrazione dei gas serra nell'atmosfera ha raggiunto nuovi record nel 2012", continua Jarraud. "Ci attendiamo che nel 2013 salga ancora. Questo significa che farà sempre più caldo".
Fenomeni meteorologici estremi
Le temperature più elevate favoriscono i fenomeni estremi. La WMO cita, ad esempio, pesanti periodi di siccità in Angola, Brasile e Nuova Zelanda, ma anche le inondazioni nel Queensland, in Australia, la piena record del Danubio all'inizio di giugno e anche il tifone Haiyan, uno dei più intensi che abbiano mai colpito le Filippine. Gli eccessi vanno in tutte le direzioni, talvolta verso il freddo, anche se assai più di rado: a fine marzo, ad esempio, la Gran Bretagna è stata interessata da una nevicata che in quel periodo non aveva precedenti dal 1979.
"Cambiamenti destinati a incidere per secoli"
Secondo la WMO, i cambiamenti in corso proseguiranno e gli effetti si sentiranno molto a lungo. "Il livello dei mari continuerà a crescere a causa dello scioglimento dei ghiacciai e delle calotte polari", afferma Michel Jarraud. "Più del 90% del calore aggiuntivo che stiamo generando a causa dei gas serra è assorbito dagli oceani, che quindi continueranno a riscaldarsi e ad espandersi per centinaia di anni".