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Coppa Italia, la Juve va in finale. 3-0 a Firenze contro i viola

Bianconeri rovesciano la sconfitta interna subita dalla Fiorentina . Al 'Franchi' i ragazzi di mister Allegri si impongono 3-0. Juve col biglietto già in tasca per la finale del 7 giugno all'Olimpico di Roma e ora in attesa di conoscere l'avversario, Napoli o Lazio.

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La Juventus sconfigge il pronostico e rovescia la sconfitta interna subita dalla Fiorentina conquistando la finale di Coppa Italia. Al 'Franchi' i bianconeri si impongono 3-0 e vanificano il 2-1 con cui i viola erano passati a Torino. Juve col biglietto già in tasca per la finale del 7 giugno all'Olimpico di Roma e ora in attesa di conoscere l'avversario, Napoli o Lazio.
 
Il 3-5-2 di Montella vede il ritorno di Savic in difesa, Joaquin e Alonso sulle corsie, Mario Gomez e Salah di punta. Allegri, dopo Tevez, deve rinunciare anche a Lichtsteiner, vittima di un problema muscolare durante il riscaldamento. Difesa a quattro, con Padoin in luogo dell'elvetico, Marchisio in cabina di regia, Pereyra dietro le punte Matri e Morata. Avvio con squadre bloccate, Salah prova a vivacizzare il confronto. L'egiziano fa un'ottima percussione, poi spinge Sturaro prima di calciare in rete. L'arbitro Massa vede tutto e annulla. Pian piano cresce la Juve. Basanta rischia moltissimo in un intervento in ritardo su Padoin lanciato in area. Al 21' Marchisio ruba palla e crossa per la girata di Pereyra, rimpallo che favorisce Matri rapido a concludere in rete. Il vantaggio bianconero condiziona i viola. Joaquin e Mati restano troppo prudenti in copertura. Sturaro ha subito l'occasione del raddoppio, ma non riesce a domare un cross problematico. Gomez e Salah provano a dialogare, la difesa bianconera si stringe. Nel finale di frazione Morata prova un radente a giro, fuori di un soffio. E al 44' sponda di Matri per Morata, Neto salva sullo spagnolo ma non può nulla sull'accorrente Pereyra. All'intervallo la Juve ha ribaltato la qualificazione.
 
Apertura di ripresa con Joaquin che caparbiamente riesce a servire Gomez, larga la conclusione del tedesco. Salah vince un rimpallo ma alza la mira. Risponde la Juve: incursione di Pereyra e cross, Savic rischia l'autorete. Poi gran giocata di Matri che difende palla, serve il mobilissimo Pereyra, Neto salva tutto in angolo. Ma sul corner (59') il cross di Marchisio pesca un liberissimo Bonucci che fa tris. Per la Fiorentina la montagna ora è davvero impervia. Aquilani inventa un bel tiro dal limite, fuori di poco. Montella prova la carta Diamanti (per Joaquin) e l'ex Guangzhou si fa subito vedere con uno spunto sulla fascia. Matri, su spunto dell'onnipresente Pereyra, si vede negare il poker dall'ottimo Neto. Montella inserisce Babacar senza sbilanciare la squadra, va fuori Gomez. Allegri dà spazio a Coman per un positivo Matri. Poi, per non lasciare niente al caso, torna alla difesa a tre con Ogbonna al posto di Pereyra. Diamanti prova ad animare il finale. Punizione dal vertice dell'area, Storari è pronto. Poi subisce il fallo da dietro che costa il rosso diretto (87', forse eccessivo, ma intervento davvero stupido). Ne fa le spese Coman, che lascia il posto al più fisico Llorente. Nel recupero gran destro a giro di Mati, Storari si allunga e manda in corner. Quindi mischia davanti al portiere bianconero, la palla non entra, la porta bianconera resta inviolata. Gli ultimi gol ai bianconeri li segnò proprio la Fiorentina nella semifinale d'andata un mese fa. Da allora per i bianconeri sei partite (incluso il 3-0 di Champions a Dortmund) tutte vinte senza subire reti.
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