MONDO
Lo sostengono gli 007 di Seul
Corea del Nord. Il tesoretto di Kim Jong-un: 82 milioni di dollari in Bitcoin
Ci sarebbe Pyongyang dietro gli attacchi hacker alle criptovalute iniziati al febbraio di quest'anno: avrebbe rubato 7 milioni di dollari, oggi hanno un valore decuplicato pari a 82,7 milioni. Gli hacker si sono impadroniti anche dei dati personali di almeno 30.000 persone

L'attacco di cui si conoscono i dettagli è stato compiuto lo scorso febbraio ma è stato scoperto solo lo scorso luglio, senza che fossero individuate responsabilit. Il network preso di mira è Bithumb, fondato in Corea del Sud - dove è il più importante del Paese - e il quinto al mondo per volume di transazioni. Dopo la violazione, gli hacker hanno chiesto un riscatto di vari milioni alla compagnia per restituire i dati personali dei trader. Un altro attacco, a settembre, ha preso di mira un'altra piattaforma per le criptovalute, Coinis, mentre un altro è stato sventato lo scorso ottobre. La materia non è soggetta a legislazione in Corea del Sud, e il governo sta cercando di correre ai ripari.