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MONDO

Stati Uniti: escalation preoccupante

Nuovi lanci di missili nordcoreani

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La Corea del Nord risponde con due missili a medio raggio al vertice di ieri all'Aja tra Usa, Giappone e Corea del Sud dal quale è emersa la denuncia sulla "escalation di provocazioni" a causa dei recenti test balistici a corto raggio e il monito del presidente Barack Obama che definisce "inaccettabili" provocazioni e nucleare.

Questa volta, sempre violando le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu contro i suoi piani nucleari, il Nord ha lanciato due vettori a medio raggio che, secondo le prime indicazioni della Difesa di Seul, hanno coperto circa 650 km prima di cadere nelle acque del mar del Giappone. A margine del summit sulla sicurezza nucleare dell'Aja, il presidente americano Obama, il premier nipponico Shinzo Abe e la presidente sudcoreana Park Geun-hye, hanno confermato la volontà di collaborare ancora più a stretto contatto per affrontare la minaccia rappresentata dai programmi di sviluppo delle armi atomiche e dei missili di Pyongyang.

Obama, che ha fatto da mediatore tra Tokyo e Seul vista la nuova ondata di attriti sul passato colonialista e militare e sulle rivendicazioni territoriali, ha detto che l'alleanza degli Usa con Corea del Sud e Giappone "è un sostegno alla pace e alla sicurezza regionale". Una Corea del Nord nucleare, ha aggiunto in conferenza stampa, "è inaccettabile. La cooperazione a tre ha inviato il forte segnale a Pyongyang: le provocazioni e le minacce saranno soddisfatte con una risposta unitaria".

Abe, da parte sua, ha notato il proposito comune di lavorare insieme per incoraggiare la Corea del Nord ad "adottare misure positive" sui campi nucleare e umanitario. Park ha accolto con favore lo scambio di opinioni con le controparti in base agli sviluppi "sempre più incerti in Corea del Nord". La condanna dell'ultima provocazione, nella forma di doppio test balistico avvenuto alle 2.35 e 2.42 locali (le ore 18.35 e 18.42 in Italia) è giunta immediatamente. A Seul il governo ha promesso contromisure attraverso "una stretta collaborazione con gli alleati e il Consiglio di sicurezza dell'Onu". "Il lancio di missili balistici - ha affermato incontrando la stampa il portavoce del ministero della Difesa, Kim Min-seok, nel resoconto dell'agenzia Yonhap - viola chiaramente le risoluzioni dell'Onu ed è una grave provocazione alla Repubblica di Corea e alla comunità internazionale".

 
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