MONDO
Tensione in Estremo Oriente
Corea del Nord: attaccheremo la base Usa di Guam. Seul: basta provocazioni, si torni a negoziare

Corea del Sud: regiremo a qualsiasi provocazione
Dopo il vertice di emergenza convocato per stabilire la reazione all'escalation di tensione con Pyongyang, Seul chiede con forza di abbandonare le provocazioni e di tornare al tavolo negoziale. Prima il colonnello Roh Jae-cheon, portavoce del Comando di stato maggiore congiunto, ha assicurato che, grazie al solido combinato militare Washington-Seul, "siamo assolutamente pronti a reagire con decisione a ogni provocazione del Nord".
Mattis: basta provocazioni o regime sarà schiacciato
Dal lato Usa però si apre intanto quello che sembra uno spiraglio: "Stiamo lavorando a una soluzione diplomatica'' per risolvere la crisi con la Corea del Nord - ha detto il segretario alla Difesa, James Mattis - che però ha voluto precisare che Pyongyang ''perderebbe'' qualunque conflitto se venisse iniziato.
Pyongyang: un mucchio di sciocchezze
Alle minacce del capo del Pentagono la Corea del Nord ha risposto con un'ulteriore provocazione. Le ha definite "un mucchio di sciocchezze". E anzi, ha rincarato la dose: "Solo la forza assoluta - è la replica arrivata dalle forze armate nordocoreane - può funzionare con qualcuno "privo di ragione" come Trump. Il programma per attaccare Guam entro metà agaosto, è sottinteso, non si ferma.