Coronavirus
Intervista del premier all'Osservatore Romano e a Vatican News
Coronavirus, Conte: "Risponderò delle scelte fatte, ma ora è tempo di agire insieme"
"Necessaria la collaborazione di tutti, sindaci e presidenti di Regione inclusi", ha sottolineato il premier. "Con opposizioni confronto costante"

"Confronto con le opposizioni"
A proposito di collaborazione il premier ha sottolineato la necessità di confronto con le opposizioni. "Tra il Governo e le opposizioni c'è un confronto costante. Abbiamo chiesto ai cittadini di essere uniti, è dovere della politica dare l'esempio. Dobbiamo imparare molto da questo periodo. A livello internazionale tantissimi Paesi hanno dimostrato il loro sostegno all'Italia, inviando personale sanitario, strumentazioni, aiuti. Il primo ministro albanese Edi Rama, al momento dell'invio di medici e infermieri in Italia, ha osservato: 'laggiù è casa nostra da quando i nostri fratelli italiani ci hanno salvati, ospitati e adottati in casa loro'. Questo spirito di solidarietà, la necessita' di sostenerci l'uno con l'altro, ci fa riscoprire di essere - nonostante pur legittime differenze - una grande famiglia, senza steccati".
"Grazie alla Chiesa per il suo senso di responsabilità"
In merito alle celebrazioni della Settimana Santa e alle festività pasquali il presidente del Consiglio ha dichiarato: "Capisco il rammarico che l'intera comunità di fedeli prova nel vivere una Pasqua diversa, lontani dal calore e dall'affetto dei propri cari, impossibilitati a partecipare alle celebrazioni del Triduo, culmine e centro dell'anno liturgico, a cui il nostro popolo e' cosi' legato. Siamo consapevoli del grande sacrificio che stiamo chiedendo ai fedeli e ai pastori, costretti a celebrare sine populo i riti della Settimana Santa". E ha aggiunto: "Il Governo, che ha costantemente e doverosamente informato la Conferenza episcopale italiana in ogni più delicato passaggio, è grato per il senso di responsabilità con il quale i Vescovi italiani, sotto la guida del cardinale Bassetti, hanno accolto queste misure, nella consapevolezza dei beni supremi coinvolti in questo momento cosi' drammatico per la comunità nazionale. Ma sono fiducioso: dobbiamo augurarci che da questa rinuncia possa nascere una stagione feconda, di cui potremo presto raccogliere i frutti, anche sul piano spirituale".
"Fiero dell'abnegazione e della solidarietà nel nostro Paese"
Poi il ringraziamento a chi è in prima linea in questa emergenza . "Sono fiero e commosso davanti ai gesti di grande abnegazione e generosità a cui stiamo assistendo in questo triste periodo della nostra storia. Anche da qui voglio dire grazie ai medici e agli infermieri che sono in prima linea nelle corsie degli ospedali. Grazie ai tanti medici del centro-sud che sono partiti per il Nord volontariamente, per supportare i colleghi in trincea nelle zone messe più a dura prova dal virus. Desidero ringraziare anche chi, continuando a lavorare, ha permesso di non spegnere completamente il motore del Paese. Grazie anche alle forze dell'ordine, ai vigili del fuoco, a tutti coloro che non amano essere chiamati eroi, ma che in questo momento meritano la gratitudine di tutti noi'' sottolinea Conte.
''Ogni giorno nel nostro Paese ci sono piccoli e grandi gesti che denotano un forte senso di altruismo, solidarietà,spirito di abnegazione. Gesti in cui rivive il messaggio del Papa, che ha invitato tutti a non pensare a quello che ci manca,ma al bene che possiamo fare. Finita l'emergenza potremo contare su donne e uomini più consapevoli del valore della vita e dell'importanza di dare di più agli altri e alla comunità. Vedo una nuova primavera per l'Italia'', conclude.