MONDO
I dati raccolti dall'Oms
Coronavirus, aumentano casi in Europa. In Germania e Spagna boom di contagi in 24 ore
In Spagna 14.769 casi e 638 morti. Il ministro della Salute francese: "Proroga blocco totale necessaria". Michel: "Nessun paese può farcela da solo"

Casi confermati di coronavirus sono stati evidenziati in particolare in Germania (7156, +1144 nelle ultime 24 ore, 13 idecessi), Austria (1332, +373), Repubblica Ceca (434, +136), Grecia (387,56), Slovenia (275, +22), Polonia (246, +96), Estonia (225,+20), Romania (184, +26), Slovacchia (97, +25), Serbia e Kosovo(85, +23), Bulgaria (81, +14), Croazia 65, +9), Lettonia (60,+24), Albania (55, +4), Ungheria (50, +11), Bielorussia (36),Macedonia del Nord (31, +12), Moldova (30, +1), Lituania (25,+8), Bosnia-Erzegovina (19), Ucraine (14, +9) e Montenegro (2,+2).
La Germania supera la soglia di 10.000 contagi, 22 i decessi
La Germania ha superato la soglia dei 10.000 contagiati dal coronavirus. Lo ha reso noto l'istituto Robert-Koch. Le persone contagiate, in base ai dati ufficiali, sono 10.999 con 22 decessi. Nelle ultime 24 ore sono stati recensiti dall'istituto, incaricato dal Governo tedesco di monitorare l'epidemia, 2.801 nuovi casi. La Renania del Nord-Westfalia è la regione più colpita con 3.033 casi complessivi.
In Spagna 14.769 casi e 638 morti
Continua a salire, anche in Spagna,il contagio da coronavirus: secondo gli aggiornamenti dei media. il numero dei casi è arrivato a 14.769 mentre i decessi sono saliti a 638. Le aree più colpite - sottolinea El Mundo - sono Madrid con 5.637 casi e 390 decessi e la Catalogna con 2702 contagi e 55 morti.
Francia: "Proroga blocco totale necessaria". Più di 9000 i contagiati, 264 morti
Una proroga delle misure restrittive in Francia scattate per almeno 15 giorni dalle ore 12:00 di martedì scorso sarà "molto probabilmente necessaria": lo ha detto la direttrice generale di Santé publique France, Geneviève Chene, precisando che bisognerà attendere "tra 2 e 4 settimane" per osservare un cambiamento nella dinamica dell'epidemia del coronavirus. "Siamo in guerra" aveva dichiarato il presidente Emmanuel Macron nel suo discorso alla nazione di lunedì scorso. In Francia ci sono 9.134 contagiati, 264 morti, 3.626 ricoverati di cui 931 gravi.
Belgio: 309 contagi e 7 decessi in 24 ore
Cresce il contagio del coronavirus in Belgio. Vi sono stati 7 morti e 309 contagi in più nella giornata di ieri, secondo il bilancio reso noto oggi dalle autorità, citato dai media locali. Il totale è di 21 morti e 1.795 contagiati in tutto il paese. Sono ricoverate 634 persone, 187 in più nelle ultime 24 ore: 30 sono in terapia intensiva e 88 in assistenza respiratoria. Nel paese vige da ieri l'ordine di confinamento, almeno fino al 5 aprile. Ai belgi è vietato trasferirsi nelle seconde case.
Gran Bretagna: 20mila militari in campo per lotta all'epidemia
La Gran Bretagna mobiliterà 20mila militari per contribuire alla lotta contro l'epidemia di coronavirus. Lo ha annunciato il ministero britannico della Difesa all'indomani della decisione del primo ministro Boris Johnson di chiudere tutte le scuole del Paese a causa dell'emergenza. Nei giorni scorsi lo stesso Johnson aveva messo in stato di allerta 10mila militari e quindi la nuova misura annunciata dal ministero della Difesa indica un raddoppio delle forze in campo. In Gran Bretagna si contano finora 2.626 casi confermati e 104 morti.
Londra inizia a stringere le maglie sull'emergenza coronavirus e annuncia da domani la chiusura di 40 stazioni della metropolitana su varie linee, lo stop totale della linea Waterloo and City e quello pure totale dei servizi notturni della cosiddetta tube, salvo esigenze "essenziali". Lo rende noto il sindaco laburista Sadiq Khan, precisando che verrà ridotto anche il numero di bus in servizio di notte e che lunedì scatteranno ulteriori tagli alla rete di trasporti pubblici.
Michel: "Nessun paese può farcela da solo"
"Nessun Paese può farcela da solo. Serve la solidarietà di tutta l'Europa". Questo il pensiero del presidente del Consiglio europeo Charles Michel in un' intervista su La Stampa, in cui fa presente che si è "pronti a misure forti" e che "l'uso del fondo salva-Stati è un'opzione". Spiega ancora Michel, "Capisco questa sensazione che c'è in Italia, di una mancanza di solidarietà europea ed è per questo che abbiamo deciso di accelerare il coordinamento tra gli Stati Ue, anche per convincerli ad esserli più solidali in questa battaglia contro il coronavirus. È una battaglia che nessuno può vincere da solo". Il presidente del Consiglio Europeo rileva che "La priorità nelle prossime settimane sarà di fermare la diffusione del virus per questa crisi non è possibile usare le classiche soluzioni. Dobbiamo trovarne di nuove, essere innovativi. Ogni cittadino europeo può essere parte della soluzione, se rispetta le indicazioni delle autorità nazionali". Ma non tutti i Paesi hanno obbligato i cittadini a rimare a casa: "Certe decisioni non possono essere prese su base europea,ma a livello nazionale. Cerchiamo di fare in modo che in tutti gli Stati i cittadini limitino i contatti tra di loro". Michel aggiunge che "Nessun Paese può vincere da solo questa battaglia tutti hanno capito che devono parlarsi e lavorare insieme. Abbiamo diversi strumenti che possono essere usati. Il Fondo Salva-Stati è uno strumento possibile: abbiamo discusso del suo utilizzo e incoraggiato l'Eurogruppo a continuare a lavorarci". Sugli eurobond "ci ritorneremo nel corso del summit della prossima settimana, in base al lavoro preparatorio che sto portando avanti con la Commissione, l'Eurogruppo e la Banca centrale".Sul Patto di Stabilità "la Commissione ha detto di essere pronta a usare la clausola anti-crisi".