MONDO
I numeri della pandemia
Coronavirus, lockdown esteso di una settimana a Sydney
Nel mondo quasi 4 milioni di vittime. Il lockdown stabilito lo scorso 26 giugno riguarda oltre un quinto dei 25 milioni di australiani. Risale il contagio in Cina, mai così tanti casi da gennaio

Il Perù è il paese con il più alto tasso di mortalità in termini di popolazione nazionale e ha un record di 578 decessi ogni 100mila persone. Seguono Ungheria (311 decessi ogni 100mila persone), Bosnia-Erzegovina (296) e Repubblica Ceca (283). Sempre secondo la Jhu, fino a questa mattina la pandemia da Covid-19 ha provocato a livello planetario almeno 184.614.330 contagi. Allo stesso tempo, la Jhu rileva che sul pianeta sono state già somministrate 3.258.572.892 dosi di vaccino. A livello di singoli paesi, gli Stati Uniti restano la nazione più colpita con 605.905 morti su 33.747.184 contagi totali, anche se l'epidemia è in fortissima regressione. Secondo il database del Nyt, nelle ultime 24 ore gli Usa hanno contato 12.914 nuove infezioni e 250 decessi. Sul fronte delle infezioni la classifica dopo gli Usa prosegue con l'India, (30,66) quindi con il Brasile (18,85), la Francia (5,85) che precede la Russia (5,65) dove la situazione si fa sempre più preoccupante a causa della recrudescenza dei contagi che ieri sono stati 23.378 (l'altro ieri erano stati 24.353 e il giorno prima ancora 25.142, ovvero il dato più alto dal 2 gennaio). Sempre sul fronte delle infezioni, seguono la Turchia (5,45), la Gran Bretagna (4,97), l'Argentina (4,57), la Colombia (4.40), l'Italia (4.26), la Spagna (3,88), la Germania (3,73), l'Iran (3,28), la Polonia (2,88), il Messico (2,54), l'Indonesia (2,34), l'Ucraina (2,30), il Sudafrica (2,09) primo stato africano a superare i due milioni di contagi accertati, e il Perù (2,06).
Australia, a Sidney lockdown per un'altra settimana
Le autorità australiane hanno esteso per un'altra settimana, fino alla mezzanotte del 16 luglio, il lockdown per i circa sei milioni di abitanti di Sydney, la città più popolosa del paese, e nelle aree circostanti, per effetto dell'aumento dei contagi dovuto alla variante Delta. Lo stato del Nuovo Galles del Sud ha registrato oggi 27 nuovi casi, e da metà giugno, quando è stato segnalato il primo caso in un gruppo di turisti, i contagi sono oltre 350. Come ha spiegato la governatrice dello stato, Gladys Berejiklian, l'aumento del numero dei contagi non si fermerà a breve. Il lockdown stabilito lo scorso 26 giugno riguarda oltre un quinto dei 25 milioni di australiani e in altre regioni sono stati decise misure locali in gran parte già revocate.
L'Australia ha chiuso i confini nel marzo 2020 e prevede di non riaprirli prima della metà del 2022: gli ingressi dall'estero sono stati ridotti da 6 mila a 3 mila all'anno, e questo ha reso difficile anche il rimpatrio dei circa 34 mila australiani residenti all'estero. Dall'inizio della pandemia, si sono registrati 30.800 contagi, 910 decessi mentre i vaccini sono stati somministrati a 8,4 milioni di persone ma solo il 5% della popolazione ha avuto il ciclo completo.
In Brasile 1780 vittime nelle ultime 24 ore, ma vaccini salvano Amazonas
Il Brasile, una delle nazioni al mondo tra le più colpite dalla pandemia da Covid-19 e attualmente, con l'India, focolaio planetario della malattia, ha immunizzato finora il 13,13% della popolazione. Si tratta di un dato insufficiente per produrre risultati significativi su larga scala, ma su piccola scala dei segnali evidenti sull'efficacia della campagna vaccinale ci sono. È il caso del martoriato stato di Amazonas, il più esteso del Brasile, nella cui capitale Manaus fino allo scorso febbraio la cosiddetta "variante brasiliana" ha causato migliaia di vittime, anche tra le fasce più giovani della popolazione. A gennaio, ad esempio, si contava una media superiore ai duecento decessi al giorno. Ebbene, proprio in quest'area dell'immensa federazione, grazie a una massiccia campagna vaccinale nella giornata di ieri non è stato registrato alcun decesso. È la prima volta che accade in 16 mesi di pandemia. "Questa notizia ci riempie di speranza. Continueremo a lavorare per avanzare ulteriormente nella vaccinazione, la via più sicura per uscire da questa pandemia; senza trascurare ovviamente i protocolli di prevenzione come l'uso delle mascherine e il distanziamento sociale", ha affermato il governatore Wilson Lima in una nota.
Purtroppo, però, anche ieri il Brasile, nel suo complesso, ha registrato un numero agghiacciante di vittime: ben 1.780 in 24 ore, per un totale ormai giunto a 526.892. Nello stesso arco di tempo sono stati rilevati anche 62.504 nuovi contagi, che ne portano il dato complessivo a 18.855.015. Nonostante tali numeri tutt'altro che irrilevanti, i dati pubblicati proprio ieri dall'Imperial College di Londra hanno nuovamente indicato un rallentamento della malattia nel paese. Secondo l'istituto britannico, il tasso di trasmissione del virus in Brasile è sceso a 0,91 questa settimana, rispetto allo 0,98 della settimana precedente: quando l'indice è inferiore a 1, si registra un rallentamento del contagio. Lo stato brasiliano più colpito da Covid-19 in termini assoluti, San Paolo ha raggiunto i 3.809.222 contagi totali e i 130.389 morti.
Colombia, oltre 110 mila i morti da inizio pandemia
Ha superato quota 110 mila in Colombia il numero dei morti per Covid-19 dall'inizio della pandemia, secondo i dati dell'università americana JohnsHopkins. I contagi totali nel Paese sudamericano da 50 milioni di abitanti sono stati finora 4,4 milioni. Le dosi di vaccino somministrate sono state invece 19,4 milioni. Il presidente americano Joe Biden ha annunciato la scorsa settimana una donazione alla Colombia di 2,5 milioni di vaccini dell'azienda farmaceutica Janssen.
India, 43.733 nuovi contagi ma trend in calo
Nelle ultime 24 in India sono stati registrati 43.733 nuovi contagi da Covid-19, che ne portano il totale dalla comparsa della malattia a 30.663.665 secondo l'aggiornamento del ministero della Salute di Nuova Delhi pubblicato poco fa online. Altre 930 persone sono morte a causa del nuovo coronavirus mentre 47.240 sono state dichiarate nuovamente negative nelle ultime 24 ore, portando il bilancio delle vittime e delle guarigioni totali rispettivamente a 404.211 e 29.799.534. Stando a questi numeri, il tasso di recupero è pari al 97,18 per cento, ma va comunque sottolineato che la comunità scientifica ha più volte messo in guardia rispetto all'incompletezza dei dati ufficiali relativi all'impatto della pandemia sul subcontinente. Al di là dei più che leciti dubbi, il calo delle infezioni appare comunque per il momento confermato, anche se il timore di una terza ondata è più che fondato. Se ciò dovesse avvenire, diversi virologi si dicono però abbastanza ottimisti sul fatto che, grazie alla campagna vaccinale, la letalità dell'epidemia sarà decisamente inferiore di quella passata. A confermarlo arrivano oggi anche i risultati di uno studio dell'Indian Council of Medical Research (ICMR) secondo il quale due dosi di vaccino forniscono una protezione fino al 95% contro i decessi da Covid e una singola dose è efficace a prevenire un esito infausto della malattia grave all'82%
Giappone, 1670 nuovi casi e 22 vittime
Secondo il bollettino del ministero della Salute aggiornato a ieri sono stati confermati 1.670 nuovi casi di infezione da coronavirus in Giappone con 22 decessi. Il numero di ricoverati in gravi condizioni è ulteriormente sceso a 481. A Tokyo, il governo metropolitano della capitale ha comunicato 593 nuovi contagi, con una media giornaliera di oltre 600 casi nell'ultima settimana, in incremento del 22% rispetto alla settimana precedente.
Risale contagio in Cina, mai così tanti casi da gennaio
I contagi da Covid-19 risalgono anche in Cina, il Paese dove la pandemia avrebbe avuto origine e quello che per primo ha adottato strumenti per combatterla. Nelle ultime 24 ore, riferiscono le autorità di Pechino, sono stati confermati 57 casi. Si tratta del numero più alto di contagi dal 30 gennaio. Dei nuovi casi, 15 sono a trasmissione locale e gli altri ''importati''.
Indonesia, casi in aumento, restrizioni estese a tutto il paese
Il governo indonesiano ha esteso a tutto l'arcipelago dove vivono 270 milioni di persone le restrizioni per limitare la diffusione dei contagi, dopo il forte aumento dei casi di Covid-19 legati alla variante Delta. "Dobbiamo fare attenzione alla vulnerabilità degli ospedali - ha dichiarato il ministro Airlangga Hartarto. Le restrizioni sono diverse a seconda delle zone e resteranno in vigore fino al 20 luglio. Secondo i dati raccolti dalla Johns Hopkins University, dall'inizio della pandemia in Indonesia si sono registrati 2,345 milioni di contagi e 61.868 decessi. I vaccini somministrati finora ammontano a 46 milioni.
Oms: "Nel mondo nuovo aumento casi in settimana ma numero dei morti più basso da ottobre"
L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha riferito che il numero di casi di coronavirus è aumentato in tutto il mondo la scorsa settimana, mentre il totale dei decessi per Covid-19 nella settimana è sceso al livello più basso da ottobre. L'agenzia sanitaria delle Nazioni Unite, nel suo ultimo rapporto epidemiologico settimanale sulla pandemia, ha anche riferito che regione europea, calcolata su 53 Paesi, ha riportato un "forte aumento" - 30% - nell'incidenza delle infezioni, mentre l'Africa ha registrato un aumento del 23% in mortalità da Covid-19 nello stesso periodo.
Tutte le regioni dell'Oms tranne le Americhe – una delle zone più colpite – e il sud-est asiatico hanno registrato un aumento dei decessi nell'ultima settimana, ha riferito l'agenzia. Tra il 28 giugno e il 4 luglio sono stati segnalati oltre 2,6 milioni di nuovi casi di Covid-19, un leggero aumento rispetto alla settimana precedente, mentre il conteggio dei decessi registrati durante la settimana è sceso del 7% a 54mila, ha aggiunto. Si tratta della cifra settimanale più bassa da ottobre. L'Oms ha fatto sapere che la maggior parte dei nuovi casi sono stati segnalati in Brasile e India, anche se il conteggio settimanale dei contagi in questi due paesi è in calo, così come in Colombia, seguita da Indonesia e Gran Bretagna, che invece hanno registrato un aumento settimanale dei casi.