La lotta alla pandemia
La mappa del Covid: Italia rossa, scompare l'unica zona bianca. La Sardegna torna in arancio
Il ministro Speranza firma la nuova ordinanza in vigore da lunedì 22 marzo

Dalla mappa dell'Italia della pandemia, dominata dal rosso, scompare l'unica macchia bianca: da oggi la Sardegna diventa arancione, secondo la nuova ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, basata sulle indicazioni della cabina di regia. Resta rossa la Campania e il Molise è l'unica regione a lasciare il rosso per l'arancione.
In questa Italia a tinte scure è in deciso aumento l'incidenza delle infezioni da virus SarsCoV2, mentre l'indice di contagio Rt rimane stabile all'1,6, secondo i dati del monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) relativi al periodo compreso fra il 12 e il 18 marzo. I dati giornalieri del ministero della Salute registrano comunque valori elevati. E' una situazione ancora molto seria, che avverte il peso della circolazione delle varianti del virus e che spinge l'Iss ad affermare la necessità di mantenere "rigorose misure di mitigazione nazionali", di ridurre "interazioni fisiche" e "mobilità" e di evitare in genere tutti i contatti non necessari fuori dalla propria abitazione.
A livello locale, sono le 16 regioni e province autonome nelle quali l'indice Rt supera 1; in Campania raggiunge 1,5, mentre in Piemonte e Friuli Venezia Giulia è 1,25. Sempre fra le regioni, il monitoraggio indica che si continua a osservare un livello generale di rischio alto: sono ancora dieci, come nella settimana precedente, le regioni classificate nella categoria di rischio alto e 11 in quella di rischio moderato. Di queste, sette hanno un'alta probabilità di passare alla fascia di rischio alto nelle prossime settimane.
I dati del monitoraggio settimanale dell'Iss indicano inoltre che dal 12 al 18 marzo l'incidenza è aumentata da 225 a 264 casi per 100.000 abitanti, superando così il valore soglia di 250 casi per 100.000 abitanti; in forte aumento anche il tasso di occupazione nelle unità di terapia intensiva, che a livello nazionale è passato dal 31% al 36%. Fra le Regioni e Province autonome sono aumentate da 11 a 13 quelle in cui i ricoveri nelle terapie intensive e nei reparti Covid hanno oltrepassato la soglia critica del 30%.