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POLITICA

Consulta, Paolo Grossi nuovo presidente

Il neo presidente Grossi
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Paolo Grossi è il nuovo presidente della Corte Costituzionale. E' stato eletto con 14 voti.

Giurista e storico, Grossi è nato a Firenze il 29 gennaio 1933. Una lunga carriera come professore di Storia del diritto e di Diritto canonico in numerose università, fu nominato giudice costituzionale dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e giurò il 23 febbraio 2009. Resterà in carica due anni.

L'elezione di Grossi, quarantesimo presidente della Consulta, è avvenuta con 14 voti a favore e una scheda bianca.
Prende il posto di Alessandro Criscuolo, che l`11 febbraio scorso ha annunciato le proprie dimissioni per motivi familiari. Criscuolo era stato eletto il 12 novembre 2014.

Grossi ha insegnato per più di quaranta anni all'Universita' di Firenze, nella città dove è nato nel 1933 e nella quale si laureò nel 1955. Paolo Grossi ha segnato la storia del diritto italiano con importanti  innovazioni: sino al suo arrivo, nel mondo universitario la storia del diritto era storia del  diritto medioevale; con lui quel 'grande polmone storico' si apre al moderno e sino al contemporaneo, e muta anche con il  suo arrivo al Consiglio universitario Nazionale il nome stesso della  disciplina accademica. Alla storia del pensiero giuridico moderno Grossi ha intitolato sin dai primi anni Settanta un Centro studi, fondando anche i Quaderni fiorentini attorno ai quali si è raccolta un'intera comunità scientifica. Fermamente convinto del dialogo interdisciplinare e della unitarietà della scienza giuridica, Grossi ha applicato la propria attività di studioso a un diritto socialmente orientato ed analizzato all'interno della dimensione  costituzionale. La Corte costituzionale, ebbe a dire Grossi prima ancora di essere nominato giudice a palazzo della Consulta, è "l'organo  respiratorio dell'ordinamento, il luogo in cui matura l'elaborazione del  concetto di ragionevolezza e in cui si commisura la norma del diritto  vivente". Accademico dei Lincei, dei Georgofili e delle Scienze di Torino, la  rilevanza di studioso gli è stata riconosciuta con incarichi e riconoscimenti presso innumerevoli istituzioni internazionali, a  cominciare dal Max Planck Institut. 
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