Coronavirus
Covid, Sileri: "Campagna vaccinazione in direzione giusta". "Protezione gregge a luglio"
Il sottosegretario alla Salute ai microfoni di "Non Stop News" su RTL 102.5

Il certificato del vaccino sarà utile e necessario, ma non in questo momento perché non hai dato l'accesso a tutti alla vaccinazioni, creeresti una popolazione di serie A che è quella che ha già avuto accesso al vaccino e quella di serie B che non ha potuto fare il vaccino - spiega Sileri -. Ad oggi sono due milioni e mezzo di persone che sopra gli ottant'anni hanno ricevuto la prima dose, e anche regioni che sembrano più indietro stanno recuperando, per esempio la Calabria. Stiamo andando nella giusta direzione, tra un mese i nostri anziani che hanno ricevuto anche solo una dose non moriranno più di Coronavirus".
"La vaccinazione sta andando per età e per fragilità: inizialmente si è creato un doppio binario: un vaccino dedicato agli anziani e uno dedicato a chi sta bene ed è giovane, ma questo è superato perché AstraZeneca viene usato per età superiori e per chi sta bene e quindi non ci sono più le categorie di lavoratori, si va secondo delle categorie che vedono l'età come primo fattore insieme alla malattia", afferma il sottosegretario.
"Più che di immunità di gregge io parlerei di protezione di gregge, avendo ricevuto la prima dose forse il 70%, 80% degli europei è verosimile che raggiungeremo questo obiettivo a luglio", evidenzia poi Sileri, che in merito al vaccino Sputnik afferma: "Io penso che una volta superati gli standard di valutazione europei abbiamo bisogno di tutti i vaccini e noi ne abbiamo bisogno adesso, perché prima vaccini la popolazione e prima esci da questa tragedia e mi sembra che in questo momento il numero di vaccino non è sufficiente. Abbiamo delle proiezioni di consegne per tutta Europa da aprile molto soddisfacenti e crescenti, se ci sono altri vaccini disponibili ben vengano il prima possibile".
Infine, sul caso AstraZeneca: "Bloccarlo per alcuni giorni è stato sicuramente sensato, ma è vero che il numero di casi segnalati era davvero troppo esiguo anche per poterlo bloccare, e basta vedere l'esperienza inglese, con un sistema di farmaco vigilanza molto buono, bastava fare una review senza necessariamente fare uno stop. Però è anche vero che se si fermano Germania e Francia, credo sia stato sensato fermarsi anche noi, il punto è che io non avrei dato lo stop in Germania, non mi sarei fermato in generale".