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MONDO

Nel mirino anche la Transnistria

Crimea, le truppe russe conquistano un'altra base. Oggi il G7 in Olanda

Le forze di Mosca prendono il controllo della base navale di Feodosia, uno degli ultimi avamposti militari di Kiev nella regione. In giornata i Grandi riuniti in Europa. Previsto un incontro tra il Segretario di Stato Usa, John Kerry, e il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov

Militari nella base di Feodosia, in Crimea (Ansa)
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Mosca (Russia)

Ieri Belbek, oggi Feodosia. Una alla volta, la Russia si impadronisce degli ultimi avamposti militari ucraini in Crimea. A finire nel mirino delle forze di Mosca questa volta è stata la base navale a un’ottantina di chilometri a est di Simferopoli.

Feodosia, attacco con forze di terra ed elicotteri
La Russia si era già impadronita di parte della base di Feodosia nei giorni scorsi, ma gli uomini di Kiev avevano ancora il controllo dell’armeria, degli alloggi e di altri edifici. I russi hanno attaccato da due direzioni con il sostegno di alcuni elicotteri. Usando armi automatiche e granate stordenti hanno conquistato l’intero complesso. La notizia è stata confermata dal portavoce della Difesa ucraina, Vladislav Seleznyov. Secondo il primo luogotenente Anatoly Mozgovov, c’è stato anche uno scontro a fuoco e alla fine i soldati ucraini sono stati accerchiati e disarmati. Poi gli ufficiali sono stati condotti altrove per essere interrogati. Fonti della Difesa russa affermano che la bandiera di Mosca è stata issata su 189 tra unità e strutture ucraine in Crimea.

Abbordato un dragamine ucraino
Le forze russe sono entrate in azione anche nelle acque del lago crimeo di Donuzlav. Un gruppo di uomini armati a bordo di lance veloci ha tentato di abbordare il dragamine Charkassi, una delle due unità navali di Kiev che continuano a battere bandiera ucraina su quello specchio d'acqua. L'assalto non ha però avuto successo.


Nel mirino anche la Transnistria. Oggi il G7 in Olanda 
Prosegue intanto il dispiegamento di truppe russe al confine con l’Ucraina. Si teme anche che Mosca intenda annettere anche la Transnistria, regione russofona della Moldavia. La situazione allarma non solo Kiev, ma anche la comunità internazionale. Oggi all’Aja, in Olanda, è in programma il G7, al quale parteciperanno anche il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. In agenda anche un incontro tra il Segretario di Stato Usa, John Kerry, e il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. 

Obama: dobbiamo essere preparati a imporre un costo maggiore
Nel frattempo il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha lanciato un messaggio a Vladimir Putin. "Se la Russia continua nell'escalation della situazione, dobbiamo essere preparati a imporre un costo maggiore", ha dichiarato in un'intervista con il quotidiano olandese De Volkskrant, pubblicata in vista del suo arrivo ad Amsterdam. Poi ha aggiunto che il presidente russo Vladimir Putin deve capire le conseguenze politiche ed economiche delle sue azioni in Ucraina. Il Segretario di Stato Usa, John Kerry, ha invece dichiarato che spera che la situazione non impatti sulla cooperazione con la Russia sulla distruzione delle armi chimiche siriane.

La Polonia: ricevuta proposta russa per spartirci l'Ucraina
Dalla Polonia intanto arriva la notizia che la Duma russa avrebbe inviato una lettera ufficiale al ministero degli Esteri polacco proponendo una spartizione del territorio ucraino. Vi si proporrebbe di concentrare gli sforzi per indire un referendum sull'adesione alla Polonia di cinque regioni occidentali dell'Ucraina: Volyn, Lvov, Ivano-Frankovsk, Ternopoli e Rovenskoj. "La proposta risulta talmente particolare che nessuno la prende sul serio", dice il portavoce del ministero Marcin Wojciechowski.

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