SPORT
Serie A, settima giornata
Crolla la Lazio, sconfitta dal Bologna 3-0
Barrow, Theate e Hickey affondano la squadra di Sarri. Nelle partite delle 15 il Verona travolge lo Spezia, pari tra Sampdoria e Udinese
Crollo Lazio, colpo Bologna. Nella settima giornata di Serie A la squadra di Mihajlovic travolge gli uomini di Sarri 3-0 e li aggancia in classifica a quota 11 punti. Al Dall'Ara grande prova dei rossoblù. Nel primo tempo Barrow (14') sblocca il match con una magia a giro, poi Theate (17') raddoppia di testa. Nella ripresa Hickey (68') chiude la gara con la complicità di Reina e Acerbi si fa espellere (77').
Il Bologna domina una partita senza storia. Nel primo tempo i gol di Barrow e Theate tracciano la strada, il punto esclamativo lo mette Hickey nella ripresa. L'espulsione di Acerbi nel finale, due ammonizioni in dieci secondi per le proteste nei confronti dell'arbitro Massa, è la fotografia della giornata no dei biancocelesti. La squadra di Mihajlovic reagisce alle critiche, dopo una settimana complicata, con un primo tempo di personalità e assolutamente dominato, chiuso in meritato vantaggio.

Barrow ha il merito di sbloccare il risultato già al 14' con un eurogol dal limite dell'area, che si insacca sotto al sette per l'1-0 felsineo. Passano appena tre minuti e il Bologna raddoppia sugli sviluppi di un calcio d'angolo, battuto dal solito Barrow (migliore in campo tra i suoi) e spedito in rete al 17' da Theate con un colpo di testa sul secondo palo.
La Lazio, orfana dell'infortunato Immobile per un guaio muscolare che gli nega anche la Nazionale, non è praticamente mai pericolosa: il sostituto Muriqi ha solo due occasioni e neanche ben sfruttate dall'attaccante. Uno scatenato Barrow sfiora il tris (palla fuori di pochissimo) che chiuderebbe la partita: il Bologna comanda ancora la sfida. Pedro è l'unico che riesce a fare qualcosa per i biancocelesti, ma è poco supportato dai compagni.
Il gioco della squadra di Sarri sembra involuto rispetto alle vittorie nel derby contro la Roma e in Europa League con la Lokomotiv Mosca. Il colpo decisivo dei rossoblù arriva al 68' e porta la complicità di Reina, non impeccabile sulla conclusione di Hickey. Finirà 3-0, con i biancocelesti in dieci per l'espulsione di Acerbi, ed è tutto merito di un Bologna superlativo, che sale a 11 punti. Altrettanti quelli di una Lazio molto compassata e forse stanca, come aveva lamentato Sarri.
Verona perfetto, 4-0 allo Spezia
L'Hellas Verona torna a vincere dopo due pareggi consecutivi, superando in casa lo Spezia con un netto 4-0. Al Bentegodi decidono le reti di Simeone, Faraoni, Caprari e Bessa: la squadra di Tudor fa un bel balzo in avanti rispetto alle zone più rischiose della classifica, dove invece rimangono i bianconeri costretti al quinto ko stagionale. Gli scaligeri partono in quinta e dopo appena un quarto d'ora di gioco indirizzano chiaramente la gara con due gol in pochi minuti, prima con il colpo di testa di Simeone poi con il destro al volo di Faraoni, che portano il risultato sul 2-0. Al 17' gli ospiti avrebbero subito la chance di rientrare in partita, ma dopo aver colpito una traversa Manaj si divora la rete sulla ribattuta a porta vuota.
Nel finale di primo tempo l'Hellas trova anche la rete del 3-0 con uno splendido destro a giro di Caprari, che batte di nuovo Zoet e chiude con largo anticipo la gara. Nella ripresa la squadra di Thiago Motta riesce a fare poco o niente, senza creare grattacapi agli uomini di Tudor, che controllano il largo vantaggio e nel finale dilagano con la rete di Bessa, valevole per il definitivo 4-0. Per la cronaca lo Spezia finisce anche in inferiorità numerica per il rosso rimediato da Bastoni.

Sampdoria-Udinese, un pirotecnico 3-3
Termina con un pareggio pirotecnico per 3-3 la sfida di Marassi tra Sampdoria e Udinese. Partita pazza quella tra le squadra di D'Aversa e Gotti, con emozioni dal primo all'ultimo minuto. Pereyra e Beto portano avanti due volte i bianconeri, rimontati dall'autogol di Stryger Larsen prima e da Quagliarella poi. Candreva ribalta tutto con un gol pazzesco, ma nel finale ci pensa Forestieri a firmare il definitivo 3-3. Succede di tutto nella prima parte di gara: i bianconeri colpiscono un palo con la deviazione di Yoshida sul cross di Beto, poi al 15' arriva il vantaggio ospite firmato da Pereyra, che apre il piatto su assist di Deulofeu sorprendendo un incerto Audero.
I friulani sembrano in controllo ma al 24' la Samp pareggia, anche grazie ad un pizzico di fortuna: Candreva colpisce una traversa dopo il cross basso di Caputo, la palla poi sbatte su Stryger Larsen finendo beffardamente in rete per l'1-1. Nel finale di primo tempo però l'Udinese torna in vantaggio grazie al tap-in sotto porta di Beto, freddo nel ribadire in rete dopo un palo colpito di testa da Samir. Neanche il tempo di riprendere a giocare nella ripresa e i blucerchiati ristabiliscono subito l'equilibrio, approfittando di un incredibile errore di Walace che favorisce Caputo, steso poi in area da Silvestri. Del rigore se ne occupa Quagliarella che interrompe il digiuno firmando il 2-2. Al 68' ci pensa Candreva invece a ribaltare completamente le sorti del match: l'esterno di D'Aversa s'inventa un gol da cineteca con un missile terra-aria che termina la sua corsa sotto l'incrocio dei pali. 3-2 per la Doria e Udinese costretta ad inseguire. Questa partita però non finisce di regalare emozioni e all'82' i friulani la pareggiano ancora con il tocco sotto porta di Forestieri, che mette dentro dopo la sponda aerea di Nuytink per il 3-3 finale.

Il Bologna domina una partita senza storia. Nel primo tempo i gol di Barrow e Theate tracciano la strada, il punto esclamativo lo mette Hickey nella ripresa. L'espulsione di Acerbi nel finale, due ammonizioni in dieci secondi per le proteste nei confronti dell'arbitro Massa, è la fotografia della giornata no dei biancocelesti. La squadra di Mihajlovic reagisce alle critiche, dopo una settimana complicata, con un primo tempo di personalità e assolutamente dominato, chiuso in meritato vantaggio.

Barrow ha il merito di sbloccare il risultato già al 14' con un eurogol dal limite dell'area, che si insacca sotto al sette per l'1-0 felsineo. Passano appena tre minuti e il Bologna raddoppia sugli sviluppi di un calcio d'angolo, battuto dal solito Barrow (migliore in campo tra i suoi) e spedito in rete al 17' da Theate con un colpo di testa sul secondo palo.
La Lazio, orfana dell'infortunato Immobile per un guaio muscolare che gli nega anche la Nazionale, non è praticamente mai pericolosa: il sostituto Muriqi ha solo due occasioni e neanche ben sfruttate dall'attaccante. Uno scatenato Barrow sfiora il tris (palla fuori di pochissimo) che chiuderebbe la partita: il Bologna comanda ancora la sfida. Pedro è l'unico che riesce a fare qualcosa per i biancocelesti, ma è poco supportato dai compagni.
Il gioco della squadra di Sarri sembra involuto rispetto alle vittorie nel derby contro la Roma e in Europa League con la Lokomotiv Mosca. Il colpo decisivo dei rossoblù arriva al 68' e porta la complicità di Reina, non impeccabile sulla conclusione di Hickey. Finirà 3-0, con i biancocelesti in dieci per l'espulsione di Acerbi, ed è tutto merito di un Bologna superlativo, che sale a 11 punti. Altrettanti quelli di una Lazio molto compassata e forse stanca, come aveva lamentato Sarri.
Verona perfetto, 4-0 allo Spezia
L'Hellas Verona torna a vincere dopo due pareggi consecutivi, superando in casa lo Spezia con un netto 4-0. Al Bentegodi decidono le reti di Simeone, Faraoni, Caprari e Bessa: la squadra di Tudor fa un bel balzo in avanti rispetto alle zone più rischiose della classifica, dove invece rimangono i bianconeri costretti al quinto ko stagionale. Gli scaligeri partono in quinta e dopo appena un quarto d'ora di gioco indirizzano chiaramente la gara con due gol in pochi minuti, prima con il colpo di testa di Simeone poi con il destro al volo di Faraoni, che portano il risultato sul 2-0. Al 17' gli ospiti avrebbero subito la chance di rientrare in partita, ma dopo aver colpito una traversa Manaj si divora la rete sulla ribattuta a porta vuota.
Nel finale di primo tempo l'Hellas trova anche la rete del 3-0 con uno splendido destro a giro di Caprari, che batte di nuovo Zoet e chiude con largo anticipo la gara. Nella ripresa la squadra di Thiago Motta riesce a fare poco o niente, senza creare grattacapi agli uomini di Tudor, che controllano il largo vantaggio e nel finale dilagano con la rete di Bessa, valevole per il definitivo 4-0. Per la cronaca lo Spezia finisce anche in inferiorità numerica per il rosso rimediato da Bastoni.

Sampdoria-Udinese, un pirotecnico 3-3
Termina con un pareggio pirotecnico per 3-3 la sfida di Marassi tra Sampdoria e Udinese. Partita pazza quella tra le squadra di D'Aversa e Gotti, con emozioni dal primo all'ultimo minuto. Pereyra e Beto portano avanti due volte i bianconeri, rimontati dall'autogol di Stryger Larsen prima e da Quagliarella poi. Candreva ribalta tutto con un gol pazzesco, ma nel finale ci pensa Forestieri a firmare il definitivo 3-3. Succede di tutto nella prima parte di gara: i bianconeri colpiscono un palo con la deviazione di Yoshida sul cross di Beto, poi al 15' arriva il vantaggio ospite firmato da Pereyra, che apre il piatto su assist di Deulofeu sorprendendo un incerto Audero.
I friulani sembrano in controllo ma al 24' la Samp pareggia, anche grazie ad un pizzico di fortuna: Candreva colpisce una traversa dopo il cross basso di Caputo, la palla poi sbatte su Stryger Larsen finendo beffardamente in rete per l'1-1. Nel finale di primo tempo però l'Udinese torna in vantaggio grazie al tap-in sotto porta di Beto, freddo nel ribadire in rete dopo un palo colpito di testa da Samir. Neanche il tempo di riprendere a giocare nella ripresa e i blucerchiati ristabiliscono subito l'equilibrio, approfittando di un incredibile errore di Walace che favorisce Caputo, steso poi in area da Silvestri. Del rigore se ne occupa Quagliarella che interrompe il digiuno firmando il 2-2. Al 68' ci pensa Candreva invece a ribaltare completamente le sorti del match: l'esterno di D'Aversa s'inventa un gol da cineteca con un missile terra-aria che termina la sua corsa sotto l'incrocio dei pali. 3-2 per la Doria e Udinese costretta ad inseguire. Questa partita però non finisce di regalare emozioni e all'82' i friulani la pareggiano ancora con il tocco sotto porta di Forestieri, che mette dentro dopo la sponda aerea di Nuytink per il 3-3 finale.

