ITALIA
Il processo va avanti
Ponte Morandi, rigettata la ricusazione del giudice per l'udienza preliminare
Secondo i legali degli imputati, il Gup aveva espresso giudizi, violando il principio di imparzialità del giudice

Il processo prosegue
L'udienza prevista per lunedì 8 Novembre proseguirà, ma il provvedimento apre la possibilità di un ricorso in Cassazione su tutto il processo: alla sbarra l'ex amministratore delegato di ASPI Giovanni Castellucci e gli altri imputati. Il giudice per l'udienza preliminare, Paola Faggioni, secondo i legali degli imputati quando ha firmato le misure restrittive - nell'inchiesta sulle barriere anti rumore pericolose - aveva "espresso giudizi sul procedimento principale, relativo al crollo del Ponte, e quindi sarebbe stato violato il principio di imparzialità del Giudice".
Le motivazioni della Corte d'Appello
Sono almeno 6 gli ex dirigenti di Aspi e Spea ad essere indagati sia nel procedimento sul crollo che in quello delle barriere ritenute pericolose: per i giudici della Corte d'Appello "non risulta formulata alcuna valutazione sulla responsabilità dei ricorrenti in relazione agli specifici fatti relativi al crollo del Morandi". Il Gup Paola Faggioni - sostengono i magistrati della Corte che hanno rigettato la richiesta di ricusazione - "si è solo incidentalmente espressa in relazione alla vicenda processuale scaturita dal crollo". Si tratta "di procedimenti distinti per fatti diversi, e non ha espresso una valutazione sulla colpevolezza o l'innocenza degli attuali imputati". L'udienza preliminare per il processo sulla tragedia del 14 agosto 2018, costata la vita a 43 persone, resta dunque in programma lunedì 8, senza slittamenti.