MONDO
Beirut
Libano: fotografano Dell'Utri, fermati due giornalisti italiani
Ammanettati e trattenuti per mezz'ora per aver scattato alcune foto. Successivamente sono stati rilasciati

Viviano e Guastella hanno raccontato ai siti dei loro giornali di avere cercato di parlare con Dell'Utri, che era ammanettato, con la barba lunga, visibilmente affaticato e circondato da quattro o cinque agenti di polizia armati. Ma il detenuto non ha voluto rispondere alle loro domande. Quando gli hanno scattato una foto con i cellulari, sono stati immediatamente bloccati e ammanettati dalle guardie, che li hanno rinchiusi in due stanze separate fino a quando sono stati compiuti controlli sulle loro identità. Successivamente sono stati rilasciati, ma gli agenti hanno cancellato le fotografie dai cellulari.
Entrambi gli inviati hanno spiegato il comportamento dei poliziotti con il fatto che questi non sapevano che erano dei giornalisti. Gli agenti libanesi hanno reagito e hanno fermato i due giornalisti quando Viviano ha scattato una fotografia di Dell'Utri con il suo cellulare, come lui stesso ha riferito nel racconto diffuso dal sito di Repubblica. Quattro poliziotti hanno bloccato Viviano mentre Guastella, che non aveva scattato alcuna fotografia, ha cercato di allontanarsi, come lui stesso ha raccontato, per andare ad avvisare l'ambasciata. Ma altri due agenti lo hanno seguito e hanno fermato anche lui. Guastella ha aggiunto che prima dell'incidente Dell'Utri aveva risposto gentilmente al loro saluto, ma aveva detto di non voler rispondere a domande.