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Dieci cervelli italiani alla conquista degli States
Dante Ferretti, Arturo Di Modica, Federico Faggin: dalle arti alla scienza, dalla gastronomia all’ingegneria informatica. Ecco chi sono i primi 10 big italiani che hanno successo negli Stati Uniti

Eccellenze italiane che hanno scelto gli Usa
L’Italia del resto è il Paese con il maggior numero di emigrati in tutto il mondo che hanno raggiunto posizioni molto importanti, sia nel mondo degli affari che della politica. Dieci menti illustri che hanno scelto di vivere e lavorare dall'altro lato dell'Oceano. Emilio Bizzi a capo dell'American Academy of Arts and Sciences, professore del MIT Institute, ricercatore del McGovern Institute, professore di Scienze del Cervello e Comportamento Umano presso Eugene McDermott. Luca Cicalese e Cristiana Rastellini, marito e moglie, un apprezzato chirurgo lui, professore del Dipartimento di Chirurgia presso il John Sealy Distinguished Chair in Transplantation Surgery, direttore del Texas Transplant Center e direttore del Servizio Epatobiliari; e lei è ricercatrice e scopritrice di una particolare tecnica di trapianto di insule pancreatiche, fondamentale per la ricerca sul diabete.
Matilda Cuomo. Moglie dell'ex governatore dello stato di New York, nonché fondatrice e presidente di Mentoring USA e del Mentoring USA-Italia, organizzazioni che si occupano della diffusione del metodo da lei ideato per contrastare la dispersione scolastica. Un'artista siciliano, Arturo Di Modica, ha messo la firma sul Charging Bull, il toro in bronzo di 5 tonnellate posto davanti alla Borsa di New York; Federico Faggin, veneto d'origine, è uno dei realizzatori del primo microprocessore - l'Intel 4004 - e ha ricevuto la massima onorificenza statunitense per la tecnologia e l'innovazione, la National Medal of Technology and Innovation.
Dalla tecnologia alla scenografia con Dante Ferretti, premio Oscar per ben due volte con "The Aviator" di Martin Scorsese e "Sweeney Todd", di Tim Burton. E ancora Marco Marinucci, nato a Genova, ma americano d'adozione, è ingegnere di Google; e poi Bruno Serato, chef veronese inserito nel 2010 nella lista dei Sei Eroi negli Stati Uniti del magazine "People" e nel 2011 nella Top 20 Heroes della CNN per i suoi progetti sociali che lo vedono impegnato nella distribuzione di pasti a persone disagiate. Renato Turano è a capo della più grande azienda di produzione di pane artigianale del Nord America mentre Mariuccia Zerilli Marinò è fondatrice di "Casa Italiana" presso la New York University, sede della cultura italiana nella Grande Mela, che si occupa di promuovere, attraverso prestigiosi eventi, le diverse arti dello stivale.