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SALUTE

Diversissimi tra loro

Ebola e HIV, i due virus che fanno paura

Perché Ebola è più pericolo dell'HIV? Quali sono le differenze fra i due virus? Una cosa li unisce: non si trasmettono per via aerea

virus Ebola e Hiv
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di Valeria Cucchiaroni Uno è lento e l'altro è veloce, sono i virus dell'Hiv e dell'Ebola che hanno fatto e fanno preoccupare l'intera popolazione mondiale. Diversissimi tra loro, spiega Giovanni Rezza, responsabile del dipartimento malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, sia per modalità di trasmissione che per caratteristiche.


HIV
L'HIV, virus dell'immunodeficienza umana, dall'inglese Human Immunodeficiency Virus, è lento, con un periodo d'incubazione lunghissimo, anche dieci anni, e si è diffuso in tutto il mondo proprio per la sua "silenziosità", il suo non essere percepibile per svariati anni prima della comparsa dei sintomi evidenti del contagio. I primi casi di contagio risalgono agli anni '20-'30, ma si è cominciato a studiare il virus solamente negli anni '50. L'HIV non si trasmette con la saliva, e la trasmissione attraverso rapporti sessuali è molto probabile ma non certa. Ci sono vari farmaci per frenare l’avanzata del virus, i retrovirali.

Ebola
Al contrario dell'HIV il virus dell'Ebola è veloce, i sintomi si manifestano nell'arco massimo di 21 giorni dal contagio e la malattia porta alla morte in un arco di tempo brevissimo, 12 giorni. Il virus si trasmette tramite tutti i fluidi corporei (saliva, urine, feci, sangue, vomito) a contatto con mucose (occhi, naso, bocca) o ferite. Con un rapporto sessuale non protetto la trasmissione del virus è certa. Anche per le sette settimane dopo la guarigione il virus può essere trasmesso tramite lo sperma. Il tempo di trasmissione del virus è rapido, si parla del raddoppio dei casi, ha spiegato Rezza, nel giro di 15-30 giorni. Non ci sono vaccini e le cure sono in via sperimentale, come il farmaco Zmapp.

Come si trasmettono i due virus
Il virus dell’HIV si trasmette per via sessuale, ematica e verticale, da madre a figlio. Si viene infettati entrando in contatto diretto con i fluidi corporei di una persona visibilmente infetta. I fluidi corporei che contengono il virus sono muco, sangue, lacrime, saliva, vomito e feci. Se uno di questi fluidi tocca le membrane mucose o le ferite aperte  (bocca, naso, occhi, vagina) di una persona sana, avviene il contagio.

Tasso di mortalità
La mortalità del virus dell'HIV in Italia è la più bassa del mondo: dal 100% del 1984 il tasso di letalità è sceso al 5,7% di oggi. La mortalità di Ebola, secondo Medici senza frontiere, è tra il 20 e il 90%. Il numero è così ampio perché il virus è pericoloso, soprattutto quando è curato male. Si muore per disidratazione ed emorragia. Le trasfusioni di sangue e la costante idratazione possono aiutare più di un vaccino sperimentale.

Esempi pratici di contagio Ebola
Per essere chiari, una persona con i sintomi dell’Ebola può trasmettere il virus tramite uno starnuto, ma la distanza tra i due soggetti deve essere ravvicinata, perché le particelle di saliva infette devono entrare nell’occhio della persona sana, arrivando solo sulle guance, quindi sulla pelle. Toccare liquidi infetti è pericoloso quando si hanno ferite o escoriazioni sulle mani, o quando successivamente si toccano occhi, naso e bocca, il virus si trasmette infatti solo tramite le mucose. Ovviamente è sempre opportuno adottare misure di sicurezza e seguire i relativi protocolli. 
 
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