SALUTE
Diversissimi tra loro
Ebola e HIV, i due virus che fanno paura
Perché Ebola è più pericolo dell'HIV? Quali sono le differenze fra i due virus? Una cosa li unisce: non si trasmettono per via aerea

HIV
L'HIV, virus dell'immunodeficienza umana, dall'inglese Human Immunodeficiency Virus, è lento, con un periodo d'incubazione lunghissimo, anche dieci anni, e si è diffuso in tutto il mondo proprio per la sua "silenziosità", il suo non essere percepibile per svariati anni prima della comparsa dei sintomi evidenti del contagio. I primi casi di contagio risalgono agli anni '20-'30, ma si è cominciato a studiare il virus solamente negli anni '50. L'HIV non si trasmette con la saliva, e la trasmissione attraverso rapporti sessuali è molto probabile ma non certa. Ci sono vari farmaci per frenare l’avanzata del virus, i retrovirali.
Ebola
Al contrario dell'HIV il virus dell'Ebola è veloce, i sintomi si manifestano nell'arco massimo di 21 giorni dal contagio e la malattia porta alla morte in un arco di tempo brevissimo, 12 giorni. Il virus si trasmette tramite tutti i fluidi corporei (saliva, urine, feci, sangue, vomito) a contatto con mucose (occhi, naso, bocca) o ferite. Con un rapporto sessuale non protetto la trasmissione del virus è certa. Anche per le sette settimane dopo la guarigione il virus può essere trasmesso tramite lo sperma. Il tempo di trasmissione del virus è rapido, si parla del raddoppio dei casi, ha spiegato Rezza, nel giro di 15-30 giorni. Non ci sono vaccini e le cure sono in via sperimentale, come il farmaco Zmapp.
Come si trasmettono i due virus
Il virus dell’HIV si trasmette per via sessuale, ematica e verticale, da madre a figlio. Si viene infettati entrando in contatto diretto con i fluidi corporei di una persona visibilmente infetta. I fluidi corporei che contengono il virus sono muco, sangue, lacrime, saliva, vomito e feci. Se uno di questi fluidi tocca le membrane mucose o le ferite aperte (bocca, naso, occhi, vagina) di una persona sana, avviene il contagio.
Tasso di mortalità
La mortalità del virus dell'HIV in Italia è la più bassa del mondo: dal 100% del 1984 il tasso di letalità è sceso al 5,7% di oggi. La mortalità di Ebola, secondo Medici senza frontiere, è tra il 20 e il 90%. Il numero è così ampio perché il virus è pericoloso, soprattutto quando è curato male. Si muore per disidratazione ed emorragia. Le trasfusioni di sangue e la costante idratazione possono aiutare più di un vaccino sperimentale.
Esempi pratici di contagio Ebola
Per essere chiari, una persona con i sintomi dell’Ebola può trasmettere il virus tramite uno starnuto, ma la distanza tra i due soggetti deve essere ravvicinata, perché le particelle di saliva infette devono entrare nell’occhio della persona sana, arrivando solo sulle guance, quindi sulla pelle. Toccare liquidi infetti è pericoloso quando si hanno ferite o escoriazioni sulle mani, o quando successivamente si toccano occhi, naso e bocca, il virus si trasmette infatti solo tramite le mucose. Ovviamente è sempre opportuno adottare misure di sicurezza e seguire i relativi protocolli.