ITALIA
Dal crollo della funivia, al rapimento da parte del Nonno
Eitan, le tappe di una tragedia
Il 23 Maggio scorso precipita la funivia del Mottarone, muoiono 14 persone: unico sopravvissuto Eitan, 6 anni, che vede morire genitori, il fratellino di due anni ed i nonni della madre.

Le tappe del processo:
-L'11 Settembre: il nonno materno rapisce Eitan, con un'auto a noleggio raggiunge Lugano, poi si imbarca su un volo privato verso Tel Aviv: il giorno dopo, la procura di Pavia avvia l'indagine per "sequestro di persona" nei confronti del nonno e della nonna materna. Inizia un contenzioso per l'affido del piccolo tra i due rami familiari dei suoi genitori.
-Il 17 del mese, la zia italiana Aya va in Israele e chiede che Eitan possa fare "ritorno a casa", cinque giorni dopo inizia il processo in Israele per decidere se Eitan deve tornare in Italia o restare coi nonni materni. La prima decisione stabilisce intanto che in attesa delle sentenza definitiva, resti in gestione condivisa: 3 giorni a turno col nonno e con la zia. Le posizioni delle parti restano distanti: secondo la Zia materna, è stato rapito dal nonno e deve essere riportato in Italia dove e' sempre vissuto, sul fronte opposto c'è chi pensa che non ci sia stato alcun rapimento perchè i suoi genitori - ora deceduti - avevano intenzione di riportarlo in Israele che è la sua vera casa.
-8 Ottobre: Inizia la seconda udienza che durerà tre giorni. I giudici ascoltano testimoni ed esperti: il 12 Ottobre apre un'inchiesta anche la Procura del Canton Ticino, è dalla Svizzera infatti che Eitan passato per essere portato in Israele
-25 Ottobre: Il giudice di Tel Aviv decide che il piccolo deve rientrare in Italia.