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ITALIA

Interruzione in attesa della Consulta

Eternit bis: processo di Torino alla Corte Costituzionale. Dai pm nuove accuse per altri 94 morti

La questione sollevata dal giudice riguarda il principio in base al quale non si può essere processati due volte per lo stesso fatto

Ex Area dello stabilimento ETERNIT del Comune di Casale Monferrato (ANSA)
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Il processo Eternit bis finisce alla Corte Costituzionale. Il giudice per l'udienza preliminare, Federica Bompieri, ha infatti sollevato una questione di costituzionalità dell'articolo 649 del Codice di procedura penale, lì dove dispone di divieto di sottoporre nuovamente a giudizio un imputato qualora il fatto giuridico contestato sia lo stesso. Il processo, dunque, è interrotto in attesa di una pronuncia della Consulta.

La questione sollevata dal giudice riguarda il "ne bis in idem", principio in base al quale non si può essere processati due volte per lo stesso fatto. L'imputato, il magnate svizzero Stephan Schmidheiny, era stato prosciolto per prescrizione da una precedente accusa di disastro ambientale doloso. Schmdheiny oggi è imputato per omicidio volontario continuato pluriaggravato per le motri avvenute tra il 1989 e il 2014 a causa dell'amianto lavorato negli stabilimenti italiani della multinazionale. 

La procura di Torino, inoltre, contesterà nel processo Eternit altri 94 casi di morte da amianto. I pm Raffaele Guariniello e Gianfranco Colace, infatti, si stanno preparando a contestare i nuovi casi, che si aggiungono ai 258 trattati finora, in modo da formalizzare l'accusa nell'ipotesi in cui la Corte Costituzionale decida che il processo possa riprendere.

 
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