ITALIA
Interruzione in attesa della Consulta
Eternit bis: processo di Torino alla Corte Costituzionale. Dai pm nuove accuse per altri 94 morti
La questione sollevata dal giudice riguarda il principio in base al quale non si può essere processati due volte per lo stesso fatto

La questione sollevata dal giudice riguarda il "ne bis in idem", principio in base al quale non si può essere processati due volte per lo stesso fatto. L'imputato, il magnate svizzero Stephan Schmidheiny, era stato prosciolto per prescrizione da una precedente accusa di disastro ambientale doloso. Schmdheiny oggi è imputato per omicidio volontario continuato pluriaggravato per le motri avvenute tra il 1989 e il 2014 a causa dell'amianto lavorato negli stabilimenti italiani della multinazionale.
La procura di Torino, inoltre, contesterà nel processo Eternit altri 94 casi di morte da amianto. I pm Raffaele Guariniello e Gianfranco Colace, infatti, si stanno preparando a contestare i nuovi casi, che si aggiungono ai 258 trattati finora, in modo da formalizzare l'accusa nell'ipotesi in cui la Corte Costituzionale decida che il processo possa riprendere.