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Ambiente
Europarlamento: non rinnovare l'autorizzazione all'erbicida bentazone
La richiesta è contenuta in una risoluzione non vincolante approvata a Strasburgo. L'autorizzazione dell'Ue per il bentazone scade il 30 giugno 2017

La Commissione Europea intende rinnovare l'autorizzazione, che scade il 30 giugno del 2017, "malgrado l'opinione dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare e le raccomandazioni della mediatrice europea", sottolinea il gruppo dei Verdi/Ale.
Nella risoluzione, il Parlamento nota che il bentazone può facilmente passare nelle acque di falda e che è sospettato di interferire con la riproduzione umana. "Alla Commissione Europea non importa nulla di nessuno - dice Michèle Rivasi, vicepresidente del gruppo dei Verdi - nel febbraio scorso la mediatrice europea aveva insistito perché non venissero più autorizzate sostanze per le quali mancano dati scientifici, come nel caso del bentazone. Nel suo rapporto del 2015, l'Efsa stimava che i dati fossero insufficienti per pronunciarsi sulla sua caratteristica di perturbatore endocrino". "Cosa ancora più grave - aggiunge Rivasi - l'Efsa afferma che il bentazone è tossico per la riproduzione e che è stato osservato un ritardo nello sviluppo del feto sui ratti. La Commissione trascura questi allarmi seri, volendo rinnovare l'autorizzazione di questa sostanza. Le chiediamo di tenere conto di questo chiaro rifiuto del Parlamento e di rivedere la sua posizione".
Il bentazone è una molecola utilizzata per realizzare erbicidi, prodotta dal colosso tedesco della chimica Basf, che ha sede a Ludwigshafen, nella Renania-Palatinato. Già nel caso del glifosato il Parlamento, che non ha poteri diretti in materia, aveva votato contro il rinnovo dell'autorizzazione, aumentando così la pressione politica sulla Commissione. Alla fine il glifosato, dopo molte polemiche, non ha ottenuto l'approvazione finale dell'autorizzazione, ma una semplice proroga per 18 mesi.