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SPORT

Un torneo multisede

Calcio, dal 1960 tutte le edizioni degli Europei

Conto alla rovescia per la 16a rassegna continentale, al via venerdì a Roma con Italia-Turchia

Facchetti con la Coppa vinta dall'Italia nel 1968 (da Wikipedia)
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L'Europeo multisede del 2021 sarà il 60° anniversario del Torneo, al via venerdì a Roma con il match Italia-Turchia. Ecco le precedenti edizioni:

Francia 1960: 1a edizione con 17 squadre partecipanti. Ad aggiudicarsi la Competizione fu l'Urss che superò la Cecoslovacchia in semifinale e la Jugoslavia in finale. Solo 4 squadre alla fase finale, l'Italia non partecipa, come la Germania Ovest e l'Inghilterra.

Spagna 1964: 2a edizione con 30 squadre partecipanti. Vinse la Spagna superando l'Urss campione in carica nella finale di Madrid. Ancora 4 partecipanti alla fase finale, l'Italia non si qualifica.

Italia 1968: 3a edizione. Per la prima volta si iscrive alla rassegna continentale anche l'Inghilterra campione del Mondo. Inoltre le fasi iniziali non pretendevano più semplici partite in casa e in trasferta, ma vennero introdotti i gruppi. Guidata dal ct Valcareggi, a vincere fu l'Italia, che in una semifinale a reti bianche superò l'Urss grazie al lancio della monetina, per poi superare la Jugoslavia con una doppia finale: 1-1 il primo match, 2-0 per gli azzurri nella ripetizione due giorni dopo, con reti di Riva e Anastasi.

Belgio 1972: 4a edizione. A trionfare fu la Germania Ovest, che due anni più tardi si laureò anche campione del Mondo, superando l'Unione Sovietica per 3-0 in finale. In semifinale i tedeschi avevano eliminato i padroni di casa del Belgio e superato nei quarti l'Inghilterra, battuta per la prima volta a Wembley. L'Italia non si qualifica alla fase finale.

Jugoslavia 1976: 5a edizione. A vincere fu la Cecoslovacchia, grazie al rigore decisivo di Antonín Panenka, in finale contro la Germania Ovest. Errore fatale nella lotteria dei rigori fu quello del poi futuro presidente del Bayern Monaco, Uli Hoeness. In semifinale i Cechi avevano superato anche l'Olanda di Cruyff. L'Italia non si qualifica alla fase finale.

Italia 1980: 6a edizione. La formula di Euro '80 mutò radicalmente rispetto a quella delle precedenti edizioni. In primo luogo, il Paese organizzatore fu designato ancor prima dell'avvio delle qualificazioni (fu l'Italia, primo Paese a organizzare per la seconda volta il campionato europeo di calcio, che ottenne l'organizzazione il 12 novembre 1977 con verdetto unanime) e la sua nazionale (quella italiana) fu ammessa d'ufficio alla fase finale. La fase finale passò a 8 squadre, mentre le altre nazionali si affrontarono in gironi di qualificazione, che determinarono le altre 7 qualificate. Il campionato fu vinto dalla Germania Ovest, che nella finale di Roma sconfisse per 2-1 il Belgio. Fu l'unica edizione in cui non si disputarono le semifinali e l'ultima con una finale per il terzo e quarto posto, poi abolita a partire dall'edizione successiva, dove l'Italia del ct Bearzot fu sconfitta ai rigori dalla Cecoslovacchia, campione uscente.

Francia 1984: 7a edizione. Vinta dalla Francia che nella finale al Parco dei Principi di Parigi, batté 2-0 la Spagna. Per la Francia si trattò della prima affermazione ufficiale di sempre in campo internazionale. L'Italia non si qualifica alla fase finale.

Germania 1988: 8a edizione. La fase eliminatoria vide la partecipazione di 32 squadre, suddivise in 7 raggruppamenti, di cui si sarebbero qualificate le vincitrici di ogni girone. A destare sorpresa furono le esclusioni della Francia che, da campione in carica, fu superata dall'Urss nel proprio gruppo eliminatorio, e del Belgio, che aveva ben figurato ai Mondiali messicani e che finì terzo nel suo raggruppamento di qualificazione, dietro Irlanda e Bulgaria. A trionfare fu l'Olanda, che poteva vantare giocatori del calibro di Marco van Basten, Ruud Gullit e Frank Rijkaard, superando l'Urss 2-0 (in semifinale i sovietici avevano eliminato l'Italia del ct Vicini). Quella sconfitta fu l'ultima per l'Urss che 4 anni più tardi avrebbe gareggiato come Csi dopo il crollo dell'Unione Sovietica.

Svezia 1992: 9a edizione. Vide vittoriosa la Danimarca, al primo titolo della propria storia, "ripescata" per motivi politici. L'assegnazione del torneo al paese scandinavo avvenne il 16 dicembre 1988, con la Spagna sconfitta alla candidatura. Gli avvenimenti politici dell'epoca sconvolsero tuttavia il destino di sovietici e slavi: i primi parteciparono sotto il nome di Csi dopo la dissoluzione del precedente Stato, mentre i secondi furono squalificati per fatti bellici e sostituiti dalla Danimarca (giunta seconda nel raggruppamento). L'Italia non si qualifica alla fase finale.

Inghilterra 1996: 10a edizione. Per la prima volta fu aperto a 16 squadre invece di 8 come nelle quattro edizioni precedenti. Svoltosi con la classica formula dell'eliminazione diretta dopo la fase a gironi, nella gara d'assegnazione del titolo vide allo stadio di Wembley a Londra la riproposizione della finale del 1976, quando ad affrontarsi a Belgrado furono Germania Ovest e Cecoslovacchia, con la vittoria di quest'ultima: vent'anni più tardi la Germania si presentò unificata e la Repubblica Ceca separata dalla Slovacchia ma erede del titolo sportivo del Paese discioltosi tre anni prima. A prevalere furono i tedeschi, campioni d'Europa per la terza volta, che con una doppietta di Oliver Bierhoff ribaltarono il punteggio che li vedeva soccombenti fino a un quarto d'ora dalla fine dell'incontro. L'Italia di Sacchi esce al primo turno.

Belgio/Paesi Bassi 2000: 11a edizione. Il trofeo fu vinto dalla Francia, che in finale batté per 2-1 l'Italia, grazie al golden gol di David Trezeguet, aggiudicandosi così il suo secondo titolo europeo appena due anni dopo aver vinto il campionato del mondo 1998 disputato in casa. In semifinale, gli azzurri di Zoff battono l'Olanda ai rigori, anche con il "cucchiaio" di Totti.

Portogallo 2004: 12a edizione. Il Portogallo fu ammesso d'ufficio in quanto nazione ospitante (vinse la concorrenza della Spagna, mentre Austria e Ungheria si erano candidate congiuntamente). Lusitani sconfitti in una finale che doveva essere senza storia contro la Grecia, conclusasi però in favore degli ospiti grazie alla rete di Charisteas, che consegnò agli ellenici un titolo storico. L'Italia di Trapattoni esce al primo turno e si parla nell'ultima giornata del girone di "biscotto" tra Svezia e Danimarca.

Austria/Svizzera 2008: 13a edizione. Un altro evento condiviso ha deluso i padroni di casa poiché né l'Austria né la Svizzera sono arrivate oltre i gironi, raccogliendo solo una vittoria
nelle sei partite combinate. Torneo che ha invece segnato l'inizio dell'egemonia spagnola, che durerà fino al 2012, grazie al gol di Fernando Torres che ha permesso di superare la ermania in finale. Con Donadoni in panchina, azzurri eliminati nei quarti dalla Spagna ai rigori.

Polonia/Ucraina 2012: 14a edizione. Bis della Spagna che dopo essersi laureata anche campione del Mondo replica il successo di 4 anni prima. Un iniziale pareggio contro l'Italia (1-1 nel girone) aveva fatto pensare ad un rallentamento, ma il percorso complessivo culminato con il 4-0 in finale proprio agli azzurri, non lascia spazio ad interpretazioni. Il torneo è stato il primo organizzato nell'Europa centro-orientale. Gli azzurri di Prandelli avevano comunque eliminato nei quarti l'Inghilterra e in semifinale la Germania.

Francia 2016: 15a edizione. Per la prima volta alla fase finale prendono parte 24 squadre, il che significa che le anche quattro terze migliori classificate di sei gruppi vanno agli ottavi di finale. In scena la rivincita del Portogallo che, dopo aver perso la finale del 2004 da superfavorita, batte 1-0 ai supplementari, contro i favori del pronostico, i padroni di casa della Francia anche senza Cristiano Ronaldo, uscito per infortunio. I lusitani superano il girone con 3 pareggi contro Islanda, Austria e Ungheria per poi liquidare agli ottavi la Croazia 0-1 nei tempi supplementari, battere la Polonia ai quarti grazie ai calci di rigore prima di infliggere un secco 2-0 al Galles in semifinale. Dopo aver eliminato negli ottavi i campioni uscenti della Spagna, gli azzurri del ct Conte escono ai quarti ai rigori contro la Germania.
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