MONDO
Social network nella bufera
Facebook nella bufera, voci sulle dimissioni del capo della sicurezza Alex Stamos. Ma lui smentisce
"Ho solo cambiato ruolo", dice Stamos via Twitter, dopo le indiscrezioni di stampa sulla sua imminente uscita per il caso di Cambridge Analytica, la societa' di analisi e marketing che ha raccolto i dati personali di oltre 50 milioni di utenti Facebook per influenzare le presidenziali Usa del 2016, il referendum sulla Brexit e altre campagne elettorali

Stamos lascia la sua posizione
Stamos - riporta il New York Times - ha lasciato anche in polemica con il direttore generale del gruppo Sheryl Sandberg, dopo aver piu' volte esortato i vertici di Facebook a mostrare la massima trasparenza nello scoprire e svelare le attivita' di disinformazione della Russia sulla sua piattaforma.
Breaking News: A Facebook executive who urged transparency on Russian disinformation is said to be leaving after clashing with other company officialshttps://t.co/NVdk4yeyz4
— The New York Times (@nytimes) 19 marzo 2018
Tempesta senza precedenti
L'annunciato addio di Stamos viene letto come un chiaro segnale delle tensioni che stanno attraversando in queste ore il gruppo dirigente di facebook, nel periodo piu' tempestoso che il colosso dei social media sta vivendo dalla sua nascita.
Ma lui smentisce l'addio: "Solo un nuovo ruolo"
"Nonostante le voci, sono pienamente impegnato nel mio lavoro a Facebook. E' vero che il mio ruolo e' cambiato. Sto attualmente passando piu' tempo a valutare rischi di sicurezza emergenti e lavorare sulla sicurezza nelle elezioni".
Despite the rumors, I'm still fully engaged with my work at Facebook. It's true that my role did change. I'm currently spending more time exploring emerging security risks and working on election security.
— Alex Stamos (@alexstamos) 19 marzo 2018
Cosi' il capo della sicurezza di Facebook, Alex Stamos, via Twitter, dopo le indiscrezioni di stampa sulla sua imminente uscita per il caso di Cambridge Analytica, la societa' di analisi e marketing che ha raccolto i dati personali di oltre 50 milioni di utenti Facebook per influenzare le presidenziali Usa del 2016, il referendum sulla Brexit e altre campagne elettorali. A dare Stamos in uscita sono testate americane come il New York Times o Axios. Secondo Reuters, che cita fonti Facebook, le dimissioni di Stamos saranno effettive da agosto prossimo.