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MONDO

Nuovi divieti

Facebook cambia le regole e vieta post che negano o distorcono l'Olocausto

Il CEO di Facebook Mark Zuckerberg ha annunciato nuove regole per fronteggiare le teorie del complotto e la disinformazione in rete sul genocidio nazista: "I post rimossi saranno reindirizzati a fonti autorevoli"

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A poche settimane dalle elezioni Usa 2020, anche Facebook introduce nuove regole per arginare le teorie del complotto e la disinformazione sull'Olocausto: "I post che negano o distorcono il genocidio nazista saranno rimossi e rimpiazzati con fonti autorevoli".

È lo stesso CEO di Facebook Mark Zuckerberg a darne notizia. Una decisione che risponde a una campagna di alcuni sopravvissuti ai lager della Germania nazista che si sono rivolti direttamente al giovane imprenditore esortandolo a rimuovere i post negazionisti dalle sue piattaforme.

Coordinato dalla Conferenza sulle rivendicazioni materiali ebraiche contro la Germania, la campagna #NoDenyingIt ha utilizzato Facebook per lanciare un appello a Zuckerberg postando un video al giorno di esortazione a rimuovere Gruppi, pagine e post che negano l'Olocausto come incitamento all'odio. Un'iniziativa martellante con testimonianze che hanno coinciso con un boicottaggio pubblicitario da parte delle aziende che spingevano Facebook a prendere una posizione più forte contro varie forme di incitamento all'odio e estremismo in tutto il mondo. Alla fine il colosso ha ammesso un aumento dell'antisemitismo a livello globale e un allarmante livello di ignoranza sul tema, soprattutto tra i giovani.

"Sono stato combattuto tra libertà di espressione e il danno causato dal minimizzare o negare l'orrore dell'Olocausto - ha dichiarato Mark Zuckerberg, ma il mio pensiero si è evoluto quando ho visto i dati che mostrano un aumento della violenza antisemita. La sua decisione è stata molto apprezzata dall'Ente nazionale per la Memoria della Shoah di Gerusalemme, Yad Vashem: "Un passo significativo nella giusta direzione".
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