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AMBIENTE

Riviera romagnola

Flash mob #bastaplasticainmare

La microplastica, gettata in mare, alimenta la fauna marina, evapora nella neve e nella pioggia.
 

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Alle 12 di oggi è iniziato il falsh mob #BASTAPLASTICAINMARE. Muniti di paletta, secchiello o salvagente i bagnanti della Riviera Romagnola, a cominciare da Rimini. Un Ferragosto speciale organizzato dall’associazione "Basta Plastica in Mare", un network nato a Rimini per promuovere ricerca e innovazione, ridurre l’uso della plastica e prevenirne la dispersione: un flagello da interrompere subito che avvelena terra e mare e tutte le specie, animali, umane e vegetali. 

Da domenica 8 agosto, la storica Publiphono, il famoso altoparlante nato per ritrovare i bambini che si perdono e diffuso lungo tutta la Riviera, ha mandato in onda un singolare spot: dalla voce di un giovane ambientalista è partita la richiesta agli ospiti della riviera romagnola  di partecipare oggi al flsh mob. 

Manuela Fabbri, Presidente Basta Plastica in Mare APS: “Abbiamo pensato occorresse una testimonianza corale di Ferragosto fatta da tutti coloro i quali godono del suo habitat durante i momenti di svago. In epoca di pandemia più che mai, poiché non si può vivere sani in un corpo malato.Occorre immediatamente un’inversione di tendenza per modello di produzione e consumo, riducendone drasticamente l’uso. Su questo e molto altro si confronteranno, il 28 agosto, i professori di tre università insieme ai migliori esperti di tutta Italia nel Summer Camp di fine agosto La Natura del Mare".

Intanto Greenpeace che di recente da Ancona a Bari ha monitorato l’Adriatico, un mare chiuso, poco più di un grande lago, in un prossimo report presenterà i dati allarmanti, soprattutto per la grande quantità di calze/reti disperse dai numerosi e intensivi allevamenti di mitili. 
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