MONDO
Washington
Usa: la Fed lascia i tassi invariati, costo del denaro fermo tra lo 0 e lo 0,25%
Il sistema economico americano continua a rafforzarsi, ma la diffusione del Covid-19 continua a frenare la ripresa. Powell: "Da Fed forte sostegno all'economia"

Dagli attuali 120 miliardi di dollari mensili, la Fed taglierà a novembre 15 miliardi, con gli acquisti in titolo di Tesoro che scenderanno da 80 a 70 miliardi mensili mentre passano da 40 a 35 gli interventi sui mercati di asset-backed securities.
Per dicembre la Fed ha già pianificato un ulteriore taglio di 15 miliardi, con gli acquisti di titoli che scenderanno a 60 miliardi mentre gli Abs a 30 miliardi. Il Comitato ha approvato le decisioni all'unanimità. Si "ritiene che riduzioni simili saranno probabilmente appropriate ogni mese, ma è pronto ad adeguare il ritmo degli acquisti se giustificato dai cambiamenti nelle prospettive economiche". "Gli acquisti e le disponibilità di titoli in corso da parte della Federal Reserve continueranno a favorire il regolare funzionamento del mercato e condizioni finanziarie accomodanti, sostenendo in tal modo il flusso di credito a famiglie e imprese".
Jerome Powell, presidente Federal Reserve, ha precisato in conferenza stampa che l'economia ha compiuto progressi "verso i nostri obiettivi e per questo la Fed ha deciso di avviare la riduzione degli acquisti di asset" sottolineando comunque come anche con il tapering la politica della Fed "continua a offrire un ampio sostegno all'economia e tornerà a rafforzarsi nel quarto trimestre e la domanda di lavoro resta molto forte".
Inoltre, Powell ha illustrato come dopo il +6,5% messo a segno dall'economia Usa nei primi 6 mesi, "nel terzo trimestre si è registrato un notevole rallentamento" legato all'aumento dei casi di Coronavirus per la variante Delta e per le strozzature nelle forniture: "Ma con i casi in calo la crescita dovrebbe recuperare in questo trimestre portando a una forte crescita nel complesso dell'anno".
Inoltre, "l'inflazione è elevata, ma riflette ampiamente fattori transitori". Secondo la Banca centrale statunitense, gli squilibri tra domanda e offerta causati dalla pandemia hanno contribuito agli aumenti significativi dei prezzi in diversi settori.