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ITALIA

Lo riporta uno studio della Cgia

Fisco: al Sud tasse record per le famiglie, Reggio Calabria in testa

Le famiglie del Sud  le più tartassate per il peso dell'addizionale Irpef, gravata dal deficit sanitario e per la Tari, che risente dei costi della raccolta e smaltimento rifiuti. Al secondo posto Napoli e al terzo Salerno

Reggio Calabria (wikipedia)
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Reggio Calabria Le famiglie più tartassate d'Italia abitano a Reggio Calabria e Napoli. E' quanto emerge da uno studio della Cgia di Mestre, secondo la quale le famiglie del Sud sono le più tartassate per il peso dell'addizionale Irpef, gravata dal deficit sanitario e per la Tari, che risente dei costi della raccolta e smaltimento rifiuti. A Reggio Calabria, nel 2015, il peso complessivo di Irpef, addizionali comunali e regionali all'Irpef, Tasi, bollo auto e Tari ammonta a 7.684 euro. Al secondo posto di questa graduatoria troviamo Napoli: nel capoluogo campano le tasse che gravano su una famiglia media  pesano 7.658 euro. Il terzo posto è occupato da Salerno: lo sforzo fiscale richiesto alle famiglie residenti in questa città è di 7.648 euro. Ai piedi del podio si collocano Messina (7.590 euro), Roma (7.588 euro), Siracusa (7.555 euro), Catania (7.547 euro) e Latina (7.540 euro).

Genova al 13esimo posto, prima città del Nord
​La prima città del Nord è Genova che si "piazza" al tredicesimo posto, con 7.405 euro. Le città meno tartassate, invece, si trovano a Nordest: nelle ultime 6 posizioni ben 4 sono occupate da Comuni veneti e friulani: Verona (7.061 euro), Vicenza (6.986 euro), Padova (6.929 euro) e Udine (6.901 euro)."Il differenziale tra le imposte pagate a Reggio Calabria e quelle versate a Udine è di ben 783 euro - commenta il coordinatore dell'Ufficio studi Paolo Zabeo. - Se consideriamo  la qualità e la quantità dei servizi offerti, è evidente che questo gap non ha alcuna giustificazione e la gran parte delle famiglie del Sud che pagano le tasse subiscono una vera ingiustizia".

Questi risultati emergono da una ricerca effettuata dall'ufficio studi della CGIA che ha analizzato il carico fiscale gravante quest'anno su una famiglia media composta da un lavoratore dipendente con coniuge e figlio a carico: la  famiglia "tipo" ha un reddito annuo di 31.000 euro (pari a una retribuzione mensile netta di 1.900 euro),vive in un'abitazione di proprietà di 100 metri quadrati (rendita catastale di 500 euro) e possiede un autovettura di media cilindrata. La CGIA precisa che sono stati presi in esame 50 Comuni capoluogo: 19 di regione e 31 di provincia con più di 100.000 abitanti.    
 
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