ITINERARI
Esperienze per cuori forti
"Flying in the Sky", in volo sul vuoto: in provincia di Latina apre l'impianto da record
Tutto pronto per l'inaugurazione del volo dell'angelo con cavo ad estensione unica più lungo al mondo. Adrenalina garantita: si viene lanciati in picchiata appesi a una carrucola per oltre due chilometri a 150 chilometri all'ora
di Andrea BettiniRocca Massima (Latina)
A Rocca Massima lo chiamano "l’emozione più lunga e veloce del mondo". Orgoglio ed entusiasmo, certo, ma la definizione non è lontana dal vero. “Flying in the Sky”, il nuovo impianto di “volo dell’angelo” che sarà inaugurato domani alle 11 nel paese in provincia di Latina, con i suoi 2213 metri di cavo ad estensione unica è il più lungo mai costruito nel suo genere e permette di lanciarsi nel vuoto a 150 chilometri orari.
Una picchiata per cuori forti
Si parte a 730 metri di altezza appesi a un carrello che scorre su una carrucola. Ci si ferma dopo poco più di un minuto a 315 metri sul livello del mare, dopo aver sorvolato le case e gli uliveti della zona con lo sguardo che spazia dal mar Tirreno all’Appennino abruzzese. E' un'attrazione per cuori forti, una picchiata mozzafiato. Il tutto però senza correre alcun pericolo, dice il responsabile tecnico, Franco Gasbarra: "E' sicuro al 200%: in 19 anni di attività, negli altri impianti simili presenti nel mondo non c'è stato nessun incidente. La discesa è garantita e all'arrivo ci sono freni elastici, corde di sicurezza e una corsia di sicurezza".
Una sfida dal punto di vista tecnico
"Flying in the Sky" è il terzo volo dell'angelo italiano dopo quelli di Pietrapertosa in provincia di Potenza e di Albaredo per San Marco in provincia di Sondrio. Le regole sono poche. Ci si può lanciare da soli (35 euro) o in coppia (60 euro), i minori devono essere accompagnati da un adulto e bisogna pesare almeno 40 chilogrammi. La struttura è stata progettata da una ditta francese: è apparentemente semplice, ma dal punto di vista tecnico è tutt’altro che banale. Il cavo portante d’acciaio di 22 millimetri di diametro che conduce dalla piattaforma di partenza fino all’arrivo, ad esempio, è stato realizzato in Svizzera, pesa 7 tonnellate e per posizionarlo sono stati necessari dodici giorni di lavoro.
Un'idea nata nel 2008
Tra i primi a sperimentare "Flying in the Sky" ci sono stati proprio alcuni abitanti di Rocca Massima, che si sono offerti come volontari per i test delle scorse settimane. Dell'impianto qui si parla dal 2008, ma i tempi si sono allungati per una serie di permessi da ottenere e per passaggi burocratici che hanno coinvolto 17 enti diversi. Complicazioni comunque archiviate: ora i falchi pellegrini che da sempre popolano la zona avranno molti compagni di volo.
"Sognavo di volare, ci sono riuscito"
Dal weekend l’impianto inizierà a girare a pieno regime. "Abbiamo già ricevuto moltissime prenotazioni attraverso il nostro sito internet: settembre è quasi tutto pieno, ottobre anche – racconta il presidente della Maxima srl, Franco Cianfoni – A voler provare questa esperienza non sono solo ragazzi giovani, ma anche persone in età più avanzata. Da piccolo il mio sogno era volare, da adulto l'ho realizzato".
Una picchiata per cuori forti
Si parte a 730 metri di altezza appesi a un carrello che scorre su una carrucola. Ci si ferma dopo poco più di un minuto a 315 metri sul livello del mare, dopo aver sorvolato le case e gli uliveti della zona con lo sguardo che spazia dal mar Tirreno all’Appennino abruzzese. E' un'attrazione per cuori forti, una picchiata mozzafiato. Il tutto però senza correre alcun pericolo, dice il responsabile tecnico, Franco Gasbarra: "E' sicuro al 200%: in 19 anni di attività, negli altri impianti simili presenti nel mondo non c'è stato nessun incidente. La discesa è garantita e all'arrivo ci sono freni elastici, corde di sicurezza e una corsia di sicurezza".
Una sfida dal punto di vista tecnico
"Flying in the Sky" è il terzo volo dell'angelo italiano dopo quelli di Pietrapertosa in provincia di Potenza e di Albaredo per San Marco in provincia di Sondrio. Le regole sono poche. Ci si può lanciare da soli (35 euro) o in coppia (60 euro), i minori devono essere accompagnati da un adulto e bisogna pesare almeno 40 chilogrammi. La struttura è stata progettata da una ditta francese: è apparentemente semplice, ma dal punto di vista tecnico è tutt’altro che banale. Il cavo portante d’acciaio di 22 millimetri di diametro che conduce dalla piattaforma di partenza fino all’arrivo, ad esempio, è stato realizzato in Svizzera, pesa 7 tonnellate e per posizionarlo sono stati necessari dodici giorni di lavoro.
Un'idea nata nel 2008
Tra i primi a sperimentare "Flying in the Sky" ci sono stati proprio alcuni abitanti di Rocca Massima, che si sono offerti come volontari per i test delle scorse settimane. Dell'impianto qui si parla dal 2008, ma i tempi si sono allungati per una serie di permessi da ottenere e per passaggi burocratici che hanno coinvolto 17 enti diversi. Complicazioni comunque archiviate: ora i falchi pellegrini che da sempre popolano la zona avranno molti compagni di volo.
"Sognavo di volare, ci sono riuscito"
Dal weekend l’impianto inizierà a girare a pieno regime. "Abbiamo già ricevuto moltissime prenotazioni attraverso il nostro sito internet: settembre è quasi tutto pieno, ottobre anche – racconta il presidente della Maxima srl, Franco Cianfoni – A voler provare questa esperienza non sono solo ragazzi giovani, ma anche persone in età più avanzata. Da piccolo il mio sogno era volare, da adulto l'ho realizzato".
