MONDO
La crisi ucraina
Ucraina, a rischio gli aiuti del Fmi se Kiev perde le regioni dell'est
Il Fondo Monetario Internazionale ha detto di "monitorare la situazione" nel Paese dopo i referendum nelle due regioni separatiste di Donetsk e Lugansk. Questo perché la concessione dei 17 miliardi di dollari di aiuti in 2 anni all'Ucraina, decisi ad aprile, sarebbe stata ricalibrata - aveva avvertito il Fondo - se Kiev avesse perso il controllo delle regioni orientali, quelle a più forte industrializzazione

Il cuore industriale dell'Ucraina
Le regioni contese tra ucraini e filorussi son quelle a più forte industrializzazione: Donetsk, Lugansk, e Kharkiv (non inclusa nel referendum) producono da sole il 21,5% del Pil ucraino ed il 30% della produzione industriale. La prossima revisione del prestito da parte del Fmi, che ha già consegnato 3,2 miliardi a Kiev, è prevista a luglio, salvo accelerazioni della crisi.
La guerra del gas
Anche Mosca fa leva sull'economia per mettere in difficoltà Kiev: il premier russo Medvedev ha chiesto ancora una volta il saldo del debito per le forniture del gas dalla Russia e ha esortato gli alleati europei di Kiev a intervenire. L'Ucraina ha il denaro per pagare i debiti - dicono a Kiev - e ovviamente i soldi sono proprio quelli del fondo monetario internazionale.