ITALIA
L'inchiesta della Dda di Napoli
Fondi neri Finmeccanica, arresti domiciliari per l'ex presidente Guarguaglini
Nel marzo scorso un'altra richiesta di arresti domiciliari per Guarguaglini era stata respinta. La Procura di Napoli ipotizza nei suoi confronti le accuse di associazione per delinquere e corruzione. Contestata una "mazzetta" da 800mila euro

A Guarguaglini i pm contestano di avere ricevuto una "mazzetta" di 800.000 euro dall'imprenditore Vincenzo Angeloni, consegnata in un borsone della società calcistica Pescina Valle del Giovenco. Nei mesi scorsi il gip Francesco De Falco Giannone (che aveva disposto una serie di misure cautelari nei confronti di imprenditori e ex dirigenti della holding) respinse la richiesta di arresto per l'ex presidente di Finmeccanica. Tale istanza è stata ora accolta sulla base di nuovi elementi raccolti dalla Procura.
Nuova svolta, dunque, nelle indagini condotte dai pm Catello Maresca e Marco Del Gaudio. Dopo essere partita dalle verifiche sul sistema Sistri, l'inchiesta è entrata nel cuore della stagione di potere di piazza Monte Grappa, quando Guarguaglini, affiancato dall'allora potente capo delle relazioni esterne Lorenzo Borgogni, veniva definito, nelle intercettazioni, "Cesare". Una prima richiesta di arresti domiciliari per l'ex presidente di Finmeccanica era stata rigettata per carenza di indizi dal giudice alla vigilia del blitz scattato il 24 marzo scorso sulla base delle dichiarazioni degli imprenditori Sabatino e Maurizio Stornelli.
I due fratelli avevano anche riferito di una presunta tangente che nel 2009 sarebbe stata portata "ai piani alti" di Fineccanica e di denaro custodito all'interno di due borsoni di calcio della squadra Valle del Giovenco. Il giudice non aveva però ritenuto riscontrate le accuse. In quella occasione, lo stesso ex presidente e ad di Finmeccanica, aveva replicato con energia: "Sono totalmente estraneo ai fatti indicati. Non ho mai preso soldi per me o per costituire fondi neri o per pagare tangenti, né mi sono mai occupato di operazioni societarie e sportive del Pescina Valle del Giovenco". Le indagini però sono andate avanti, fino al provvedimento di questa mattina.