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ITINERARI

Un cammino di bellezza e spiritualità, non solo per pellegrini

La riscoperta della via Francigena

Il tradizionale percorso della via Francigena partiva dall’Inghilterra, passava per le Alpi in Valle d’Aosta e valicava l’Appennino in territorio parmense fino ad arrivare a Roma. Presto diventò un crocevia di segni, emblemi, culture e linguaggi dell’Occidente Cristiano. Oggi è di nuovo percorribile

Via Francigena (Copyright Alberto Conte - itinerAria - www.itineraria.eu)
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Roma Una via percorsa da migliaia di pellegrini, che da Canterbury porta a Roma: è la cosiddetta via Francigena.

In epoca medioevale era un percorso sacro, che molti visitavano alla ricerca della "Perduta Patria Celeste”. Ma gli stessi percorsi erano anche vie di scambi e commercio e venivano percorse dagli eserciti per i loro spostamenti. La maggior parte dei pellegrini che seguivano le strade consolari romani provenivano dalla Terra dei Franchi, per questo la via assunse il nome di “via Francigena”.

È grazie all’attento lavoro del Comitato Scientifico Internazionale se oggi possiamo ripercorrere questa via. Il lavoro di ricostruzione è iniziato sulla base di un documento risalente al 990 d.c. lasciato da Sigerico, allora Arcivescovo di Canterbury, che raccontava di un pellegrinaggio fatto a Roma in visita al Papa Giovanni XV.

Negli anni sessanta inizia la vera e propria riscoperta della via Francigena. La via, che giaceva sotto l’asfalto delle autostrade, viene segnata con vernice e pennello. Il percorso originale verrà poi deviato in favore di strade meno trafficate.

Le amministrazioni pubbliche hanno gradualmente preso coscienza dell’importanza di questo tesoro dal punto di vista turistico. La regione Lazio ha investito sulla via Francigena in termini di risorse e promozione turistica, riattivando una serie di percorsi che hanno come fulcro Roma.

Il Consiglio d’Europa ha poi dichiarato la via Francigena “Itinerario Culturale Europeo”. Si è così valorizzato il patrimonio monumentale e artistico della via, che è una rappresentazione dell’unione e della comunicazione tra le culture e idee provenienti da diversi Paesi d’Europa.

Presto la via diventò un crocevia di segni, emblemi, culture e linguaggio dell’Occidente Cristiano. Una via che ha messo in contatto le diverse culture europee, che le ha fatte comunicare, forgiando la loro base culturale, artistica, economica e politica. Come scriveva Goethe: “L’Europa si è costruita in pellegrinaggio”.

La via si sviluppa su un percorso di 1.600 chilometri che parte da Canterbury, e arriva a Dover per attraversare la Manica. Una volta arrivati a Calais, si passa per Losanna e si arriva alle Alpi. Poi dalla Valle d’Aosta si scende a Ivrea, quindi a Vercelli fino a Pavia. Dopo Pavia si attraversano gli Appennini tra le Provincie di Piacenza e Parma. Si prosegue per Lucca, San Giminiano, Siena e infine Viterbo per arrivare a Roma.

Con gli anni si è potenziata la messa in sicurezza del tracciato e la disposizione di strutture per l’accoglienza dei pellegrini come parrocchie, istituzioni religiose, rifugi e B&B. L’elenco dei siti di accoglienza è facilmente consultabile sul sito web ufficiale della via Francigena: http://www.viefrancigene.org/it/. 

Anche l’interesse mediatico nei confronti della via sta crescendo. Un cammino fra bellezza, arte e spiritualità: per questi motivi percorrere la via Francigena può diventare un’esperienza unica.
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